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La solidarietà dei cardinali


di Manuela Tulli

PEDOFILIA/PRESTO CHIARIMENTI. IL CONSIGLIO DELLE PORPORE ANNUNCIA UN SUO RIMPASTO


CITTA’ DEL VATICANO. “Studiate e poi dirò”, “quando sarà passato un po’ di tempo e voi avrete tratto le conclusioni, forse io parlerò”: Papa Francesco lo aveva annunciato subito, il giorno stesso, parlando con i giornalisti sul volo di ritorno da Dublino, domenica 26 ago- sto. Il dossier sulla pedofilia e sugli abusi, scrit- to dall’ex Nunzio in Usa, mons. Carlo Maria Viganò, diffuso proprio quando il Papa era in Irlanda, e nel quale il monsignore arriva addi- rittura a chiedere le dimissioni del Pontefice, potrebbe vedere nei prossimi giorni una repli- ca della Santa Sede.

Il comunicato del consiglio dei cardinali, il cosiddetto ‘C9’, diffuso ieri un po’ irritualmen- te all’inizio e non a conclusione dei lavori (che è prevista per mercoledì), riferisce: “La Santa Sede sta per formulare gli eventuali e neces- sari chiarimenti”. Ma non solo: il super-Con- siglio che ha lavorato questi anni alla riforma della Curia ha chiesto al Pontefice di valutare un ‘rimpasto’ e il motivo addotto è quello del- la “avanzata età di alcuni membri”.

Ma a nessuno sfugge che un paio dei com- ponenti del ‘C9’ sono in questi mesi sotto i riflettori a causa dello scandalo della pedofi- lia. C’è il cardinale cileno Francisco Javier Er- razuriz, che oltretutto ha 85 anni compiuti qual- che giorno fa, e che è accusato dalle vittime, diverse delle quali sono state ascoltate diret- tamente dal Papa a Casa Santa Marta, di avere coperto per anni gli abusi del reverendo Fer- nando Karadima. Ma c’è anche il Prefetto per l’Economia, il cardinale australiano George Pell, 77 anni, di fatto già assente dalle riunioni, come dal Vaticano, dall’estate del 2017. E’ in- fatti in Australia per difendersi dalle accuse di coperture e abusi sui minori quando era ve-

scovo nel suo Paese, rispetto alle quali lui si è comunque proclamato sempre estraneo e dun- que innocente.

Il Consiglio dei Cardinali, all’inizio della sua 26/a sessione di lavoro, con la proposta di riforma della Curia di fatto già pronta per esse- re consegnata al Pontefice, ha dunque prima di tutto voluto formulare “piena solidarietà a papa Francesco a fronte di quanto accaduto nelle ultime settimane, consapevole che nel-

l’attuale dibattito la Santa Sede sta per formu- lare gli eventuali e necessari chiarimenti”. Po- che righe dalle quali si evince dunque una ipotesi di messa a punto, da parte dei collabo- ratori di Papa Francesco, di una sorta di con- tro-dossier rispetto alla ‘testimonianza’ di Vi- ganò.

Al centro del ‘j’accuse’ di Carlo Maria Vi- ganò c’era soprattutto la vicenda americana che vede tra i protagonisti l’ormai ex cardinale Theodore McCarrick, accusato di pedofilia ma anche di abusi nei confronti dei seminaristi. Un dossier tutto da verificare ma che si affian- ca alle accuse contenute nel Rapporto del Gran Giurì della Pennsylvania. E per questo è atte- so a giorni l’arrivo a Roma, per un incontro con il Papa, di una delegazione della Confe- renza episcopale americana. Una richiesta in questo senso era arrivata dal Presidente dei vescovi americani, il card. Daniel DiNardo.

Nessuna notizia invece sull’ex Nunzio, ma alcuni siti tradizionalisti americani dicono che Viganò sia cercato dalla Gendarmeria in vista di una possibile comunicazione in seguito alla divulgazione di notizie riservate. Ma è uno dei tanti rumors che impazzano in queste ore ri- spetto ai quali non c’è nessuna conferma uffi- ciale.

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