La verità caratterizza l'autorevolezza e l'affidabilità delle notizie
- Redazione

- 16 apr 2017
- Tempo di lettura: 4 min

Intervista esclusiva per America Oggi al Cavaliere Giuseppe Marra, proprietario e direttore dell'agenzia stampa Adnkronos.
Protagonista nell'ambito dell'informazione, AdnKronos come affronta la sfida dell'attuale processo economico, che pone a dura prova molti ambiti produttivi, nonché quegli ambiti che, per i loro contenuti, sembravano non destinati a cambiamenti significativi, come appunto l'editoria? Indubbiamente stiamo vivendo una fase economica complessa e di forte e rapido cambiamento. I social network, seppure in forma talvolta distorta, hanno contributo ad un processo di globalizzazione che ha frammentato l'audience e costretto l'informazione tradizionale etradizionalista a mettersi in discussione. Come dico sempre, in questi casi, si può rimanere alla finestra ed essere spettatori oppure si sceglie di essere parte del cambiamento. Il gruppo AdnKronos ha affrontato la sfida del web già nei primi anni novanta e successivamente ha intrapreso un percorso di diversificazione e specializzazione delle proprie testate. Questo senza dubbio ci ha aiutati, ma non basta.
Nel contesto variegato del perpetuo e repentino cambiamento, che caratterizza l'epoca attuale, la sola creatività sembra non essere sufficiente per realizzare lo sviluppo delle varie attività umane. A Suo parere, cosa deve affiancare la creatività perché sia veramente la leva vincente ? La creatività è la scintilla e senza non si può andare avanti. Nel nostro tempo, però, come dice lei, non basta avere buone idee, è necessario avere la forza di portarle avanti e le competenze per dominare le tecnologie. Direi quindi, tanta caparbietà e altrettanta professionalità. Quale rapporto dovrà esserci tra tecnologia e qualità della notizia, nonché suo valore etico e sua affidabilità? La prima, per come la penso, è sempre stata al servizio della seconda. Oggi più che mai la tecnologia è entrata a far parte del messaggio che veicola e ne può decretare la risonanza. Rimane però fondamentale una cosa : la verità. Solo questa, di concerto con la velocità, può caratterizzare l'autorevolezza e l'affidabilità del media. L'autorevolezza e la credibilità dell'informazione come assicurarla nel caos attuale, sia nazionale, sia internazionale? Stiamo parlando, insieme alla velocità, dei cardini dell'informazione primaria. Sono gli elementi di cui una Agenzia di notizie nazionale e internazionale non può fare a meno. Si tratta di un lavoro costante, direi quasi una vocazione. Il monitoraggio continuo delle fonti, la conoscenza dei fatti e dei contesti, la capacità di non rincorrere le voci ma di intuire. Ed è così che si spiega la necessità che il mercato, seppure in un momento di globalizzazione e difficoltà, di un web sovrabbondante di informazioni, che spesso si rivelano "fake news", ha delle agenzie : un certificatore di verità, autorevole e credibile. La notizia e il multimediale. Sue considerazioni. Quando oltre 20 anni fa portai il Gruppo AdnKronos sul web venni considerato un pazzo. Io amo pensare che, come si dice ai giorni nostri, ero soltanto un visionario che aveva gettato il cuore oltre l'ostacolo. E il tempo me ne ha dato ragione. Non è un caso che l'AdnKronos ha da sempre
...una forte vocazione verso il multimediale. La notizia deve prendere la forma che meglio si adatta ad essere veicolata e l'immediatezza di cui oggi c'è bisogno non lascia spazio alle alternative. Direi che oggi il giornalista deve pensare sin da subito la notizia nella sua declinazione multimediale e…
Lo scenario politico italiano sembra essere permeato da molta confusione, che contrasta con il presupposto della stabilità necessaria per affrontare le sfide difficili della globalizzazione. Quale è il suo parere in proposito? Limitarsi a definire "permeato da confusione" solamente lo scenario politico italiano vuol dire chiudersi gli occhi e turarsi il naso di fronte ad una situazione geopolitica globale più che mai complessa. Per quello che può essere il contributo dei media al riguardo, rischierei di ripetermi nel sottolineare che non vi è alternativa alla verità, alla cronaca dei fatti. Le opinioni e le interpretazioni le lasciamo agli altri. Quali sono le radici affettive che la legano agli Stati Uniti? Profonde e sempre vive nel mio cuore. Mio padre emigrò poco prima della mia nascita nell'attuale California, partendo da un piccolo paese della Calabria di nome Casino, oggi Castelsilano. Dal nulla, con la tenacia tipica di noi uomini del sud, avviò una falegnameria sfruttando un fiume per il trasporto dei legnami. La sua caparbietà, il sacrificio e la devozione, miste con il suo senso aulico del lavoro sono state di grossa ispirazione per me, la più importante lezione di vita.

Gli Stati Uniti e l'avvento di Trump. Quali scenari futuri? Non conosco personalmente Trump, ma persone che lo conoscono sì. Gli scenari futuri non dipendono solo da lui ma sono certo che se un popolo sempre politicamente attento lo ha eletto, lo ha ritenuto l'uomo giusto nel momento giusto. È prematuro formulare valutazioni. Mettiamo da parte le parole e stiamo a vedere i fatti, quelli che mi sono sempre interessati nella vita. Vuole dare un messaggio per lettori di America Oggi e italiani che vivono in USA ? Certamente. Anzitutto gradirei ringraziare i milioni di lettori oltreoceano che consultano le pagine del nostro portale. Per loro ho intrapreso l'avventura del web, con il solo intento di creare rete fra tutti gli italiani all'estero. E questo mi ha aiutato ad intuirne le immense potenzialità. Spero che le mie parole siano riuscite a trasmettere non solo la passione con cui facciamo le cose ma anche e soprattutto l'importanza che loro, destinatari dell'informazione, rivestono nel tessuto sociale. Da editore, grazie per l'attenzione e il tempo che ci riservate.
















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