Ladro ucciso, l‘Italia divisa
- Redazione

- 2 dic 2018
- Tempo di lettura: 3 min

I SINDACI DELL’ARETINO DIFENDONO IL GOMMISTA MENTRE PROSEGUONO LE PERIZIE
AREZZO. Uno dei proiettili esplosi da Fredy Pacini, che hanno colpito e ucciso il ladro sorpreso nella sua officina a Monte San Savino, potrebbe essere stato deviato. Nuove ipotesi supportate dal legale del gommista indagato per eccesso colposo di legittima difesa emergono dopo un nuovo sopralluogo degli investigatori nell’officina. I carabinieri di Arezzo hanno sequestrato, isolandola con sigilli, parte del capannone dopo che lo stesso gommista e un suo avvocato avevano individuato dei segni, una sorta di “graffi”, sul pavimento. Lo stesso legale di Pacini ha avvisato la procura che ha inviato gli investigatori dell’Arma a verificare la cosa. Il difensore Giacomo Chiuchini si limita a parlare di “un nuovo elemento di prova trovato ieri riguardando ancora una volta l’ambiente dell’officina. Elemento che non era stato visto prima e che va valutato, non è escluso che potrebbe essere compatibile con la traiettoria di uno dei proiettili”, in particolare nell’ipotesi di una eventuale deviazione. Potrebbe comunque anche semplicemente trattarsi di graffi causati nella struttura dalla normale attività di montaggio degli pneumatici. Pacini e il suo avvocato avevano deciso di fare un’altra ispezione nel capannone della rivendita di pneumatici alla ricerca di qualcosa che potrebbe non esser stato notato finora. Un’esigenza, è stato spiegato, scaturita dall’autopsia sul cadavere del moldavo. Secondo i primi esiti il proiettile mortale - quello che ha causato l’emorragia interna al 29enne - potrebbe aver seguito una traiettoria diversa dagli altri quattro colpi sparati da Pacini, entrando dal basso all’altezza del bacino. Traiettoria - è un’ipotesi - che potrebbe essere compatibile con un rimbalzo. Ecco il motivo della sollecitudine con cui l’avvocato difensore Chiuchini stamani ha avvisato il pm Andrea Claudiani. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri. Dopo che è stata definita l’esatta identità del moldavo ucciso, Vitalie Mircea, e non Vitalie Tonjoc come indicato finora (il 29enne usava il cognome della moglie sul passaporto), emergono numerosi e diversi precedenti sul suo conto. Nei documenti raccolti finora dai carabinieri aretini ci sono a carico del moldavo varie denunce per furti in case, automobili, negozi, centri commerciali, ricettazione, danneg- giamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Reati compiuti più che altro nelle aree di Milano e di Padova. La procura di Milano aveva emesso un ordine di carcerazione per catturare il 29enne. Intanto i primi cittadini del territorio hanno voluto sottolineare che la presenza dei sindaci dei comuni della Valdichiana venerdì sera alla fiaccolata a Monte San Savino (Arezzo), “ha voluto comunicare vicinanza a Fredy Pacini, alla sua famiglia, a tutta la comunità savinese, ma anche ribadire un appello forte al Governo affinché lo Stato faccia sempre la sua parte, assolvendo in modo compiuto a quello che è uno dei suoi primi doveri: garantire fino in fondo la sicurezza e l’incolumità dei propri cittadini”. “Per questo c’è bisogno di più sostegno ai prefetti e alle forze dell’ordine nella loro opera quotidiana - sottolineano in una nota congiunta i sindaci -. In questo crediamo di farci interpreti di un bisogno che èa proprio di tutto il nostro paese: la Valdichiana vive condizioni del tutto simili a quelle del resto d’Italia e per questo necessita di organici delle
forze dell’ordine che siano significativamente rafforzati, con più mezzi e risorse. Agli enti locali, inoltre, devono poi essere concesse nuove possibilità di spesa, così da poter rafforzare gli interventi”. “Nel respingere ogni possibile strumentalizzazione politica - proseguono - auspichiamo che questa tragedia che ha colpito la nostra comunità possa rappresentare un punto di svolta definitivo che, non risolvendosi in semplici annunci o peggio ancora nel trionfo di deleterie logiche da Far West, porti invece quanto prima a misure e risultati concreti”
















Commenti