Lavoro/Sfida al Governo, arriva l’assegno di ricollocazione
- 9 feb 2017
- Tempo di lettura: 2 min

ROMA. Parte la sperimentazione dell'assegno di ricollocazione mentre si vedono, grazie all'introduzione della tracciabilità i primi risultati della strettatati della stretta sull'utilizzo dei voucher: nel giorno dell'appello del Pontefice sul lavoro ("non è giusta la società che non lo garanti sce") si annuncia l'invio delle prime lettere sull'assegno di ricollocazione con l'assegnazione della "dote" da utilizzare per la ricerca di un nuovo impiego a 25.000 disoccupati titolari di Naspi da almeno quattro mesi .Di lavoro ha parlato anche il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni assicurando che i problemi del lavoro e del Sud sono tra le sfide dell'Italia alle quali il Governo vuole dare risposte "con più urgenza". I messaggi del Papa e di Gentiloni insieme a quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella sono stati inviati all'incontro dei vescovi di sei regioni del Sud riuniti a Napoli sul tema del lavoro nel Mezzogiorno. "Ridurre le distanze tra Nord e Sud e far crescere le occasioni di impiego per le nuove generazioni - ha detto Mattarella - costituisce necessità vitale per la nostra Italia". Un primo segnale per le politiche attive arriva dallo sblocco del- l'assegno di ricollocazione, grazie all'intesa con le Regioni.La dote che varierà a seconda dell'occupabilità del disoccupato e dal tipo di contratto ottenuto (da 250 a 5.000 euro) sarà pagata all'ente che eroga il servizio di assistenza per la ricollocazione solo se il disoccupato trova lavoro. Le prime lettere saranno inviate a 25.000 persone (con l'obiettivo di erogare 10.000 assegni) ma presto il servizio potrà essere erogato all'intera platea considerata (circa 800.000/900.000 persone). Il disoccupato dovrà iscriversi sul sito dell'Anpal per avere diritto al bonus da usare per la ricollocazione. Intanto procede il dibattito sulla revisione dei voucher dopo il via libera al referendum per l'abolizione dei buoni lavoro promosso dalla Cgil. Mentre si rafforza il pressing dei sinda- cati sul governo perché riapra il confronto sul rinnovo dei contratti pubblici e sulla cosiddetta fase due sullaprevidenza. Nel pomeriggio di ieri il premier Paolo Gentiloni ha incontrato a Palazzo Chigi la leader della Cgil, Susanna Camusso; lunedì scorso la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Secondo i dati diffusi dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, in una audizionealla Camera, a gennaio 2017 sono stati venduti meno di 9 milioni di buoni con un calo su dicembre (11,5 milioni) e il livello più basso da febbraio 2016. Il dato è il risultato dell'introduzione della tracciabilità dei voucher a partire dall'8 ottobre. Negli ultimi mesi, infatti, ha spiegato il direttore dell'Ispettorato del Lavoro, Paolo Pennesi, non solo è calato il numero dei buoni venduti ma è aumentato il numero dei buoni "per testa", segnale del fatto che meno aziende comprano un solo buono per più ore. È "importante - ha detto Boeri - scoraggiare l'abuso dei voucher senza necessariamente ridurne l'utilizzo". Molte delle proposte presentate - ha aggiunto "sembrano, invece, avere come unica intenzione quella di ridurre l'utilizzo dei voucher senza peraltro porsi il problema di valutare la fattibilità di alcune delle restrizioni che si vorrebbero porre in essere. Il rischio è perciò quello di ottenere il risultato opposto a quello che sembrerebbe più opportuno. Si rischia di ridurre l'uso senza scoraggiarne l'abuso". Sono invece necessari - ha avvertito - più controlli.
















Commenti