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Le Pen copia un discorso di Fillon

  • 3 mag 2017
  • Tempo di lettura: 2 min


VERSO L’ELISEO/GAFFE DELLA CANDIDATA DEL FRONT NATIONAL. STASERA LA SFIDA IN TV

PARIGI. Ultimi giorni febbrili prima del ballottaggio di domenica in Francia, con Emmanuel Macron dato ancora in vantaggio in media di una ventina di punti (60 a 40) su Marine Le Pen. L'inseguitrice sta moltiplicando le iniziative e l'aggressività, a spese della qualità: il discorso del comizio di lunedì, clamorosamente copiato da uno degli ultimi di Francois Fillon, è soltanto l'ultima di una serie di gaffe. Oggi, giornata cruciale: i candidati stanno mettendo a punto con i loro staff gli ultimi ritocchi alla preparazione della sfida in diretta tv, il faccia a faccia a 4 giorni dal voto che può cambiare gli equilibri. Macron si è ormai convertito al terreno di scontro preferito da Marine, quello della spada più che del fioretto. Ed ha messo in secondo piano le sottigliezze economiche per attaccare l'avversaria sul piano dell'accettabilità democratica e della storia del suo partito-famiglia, definendola ad ogni occasione "ereditie- ra". Si è detto pronto al "corpo a corpo" di stasera, non una rissa dialettica ma una battaglia all'ultimo sangue "sulla sostanza" dei temi. Le Pen non lascia nulla di intentato, si proclama di continuo la "candidata del popolo" accusando "oligarchia" e "finanza", ma nelle ultime ore ha collezionato soltanto scivoloni. Quello del comizio del Primo maggio con lunghissimi brani di un ispirato discorso sulle bellezze della Francia, della sua storia, della sua lingua copiati paro-la per parola da un discorso di Francois Fillon, candidato Republicains sconfitto al primo turno, è stata la punta dell'iceberg. "È una strizzata d'occhio all'elettorato della destra da parte di una candidata non settaria", hanno provato a giustificarsi nel suo staff. Mentre il web si è impennato sulla scena dei due ex avversari che recitavano le stesse parole per lunghi minuti, nelle ore successive c'è stato anche chi ha parlato di una "strategia" per attirare davvero gli "orfani" di Fillon. Non soltanto il discorso copiato, nelle ultime ore si è accentuato, in casa della leader del Front National, anche il tira e molla sull'uscita dall'Euro. La proposta è sparita dai comizi e dal documento inviato in queste ore agli elettori con il suo volto vicino a quello del premier designato Nicolas Dupont- Aignan. Poi è stata rilanciata sui media in termini addirittura caotici: una moneta "comune" ma nazionale che il governo creerebbe per le transazioni interne dei cit-adini e l'Euro per il commercio internazionale delle imprese. Sfumato anche uno dei vecchi cavalli di battaglia dei Le Pen di tutte le generazioni, il ripristino della pena di morte. La confusione è emersa anche domenica quando Marine, partita per un nuovo blitz nel cortile di una fabbrica, si è ritrovata le porte sbarrate ed ha dovuto fare dietro-front. Intanto, i due terzi dell'elettorato della 'radical-gauche’ di Melenchon sarebbero intenzionati ad astenersi o votare scheda bianca domenica al ballottaggio. Ma a pronunciarsi in questa consultazione interna sono stati appena 240.000 militanti: il vero interrogativo è quello sul comportamento dei quasi 7 milioni di elettori che hanno votato la 'France Insoumise’ al primo turno.


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