Leonardo costruirà con Boeing i nuovi elicotteri dell’Air Force Usa
- Redazione

- 26 set 2018
- Tempo di lettura: 3 min

Una commessa da 2,4 mld di dollari
ROMA. Leonardo torna a imporsi sul mercato militare americano, con un cliente d'eccezione come l'U.S.Air Force e con un contratto fortemente simbolico e di valenza strategica: sostituire i famosi Bell 'Huey', gli elicotteri 'icona' della guerra del Vietnam. Il gruppo italiano rilancia così anche la collaborazione con Boeing, prime contractor del programma che vale 2,4 miliardi di dollari ed ha una pesante valenza strategica. "Questo straordinario risultato è per noi motivo di grande orgoglio", sottolinea l'a.d Alessandro Profumo. E' anche una rivincita, dopo la battuta d'arresto a giugno 2009 per il contratto per il Marine One, l'elicottero che trasporta il presidente degli Stati Uniti, aggiudicato agli italiani in partnership con Lockheed e poi cancellato dall'amministrazione Obama. La U.S. Air Force ha scelto ieri l'elicottero MH-139, basato sul bestseller AW139 di Leonardo e offerto da Boeing, per sostituire la flotta vecchia di oltre 40 anni di elicotteri UH-1N, famosi con il nome "Huey", simbolo del conflitto in Vietnam (e protagonista di scene epiche del cinema, come in Apocalip- se Now), utilizzati per proteggere le basi di missili balistici intercontinentali inAmerica. Il programma che comprende fino a 84 elicotteri, sistemi di addestramento ed equipaggiamento per il supporto logistico. Serviranno anche per il trasporto di personale governativo e delle forze speciali Usa, con l'ingresso in servizio atteso a partire dal 2021. La quota di competenza di Leonardo del valore per programma, non indicata dalle società ma secondo prime stime degli analisti, è intorno ad un miliardo di dollari. E' un nuovo segnale di forza per la divisione Elicotteri di Leonardo (l'ex AgustaWestland) dopo il profit warning del novembre dello scorso anno (legato al rallentamento di mercati che trainano la domanda di elicotteri, come l'Oil & Gas) ed un significativo riscatto con il contratto da oltre 3 miliardi di euro firmato a Doha da Alessandro Profumo come prime contractor per la fornitura al Qatar di 28 elicotteri militari Nh 90 del consorzio europeo Nh Industries. "Clienti di primaria importanza - commenta Alessandro Profumo - continuano a fare affidamento su Leonardo, perché capace di rispondere ai loro più esigenti requisiti. E questo è confermato anche per lo svol- gimento di missioni critiche, come la protezione di aree sensibili o per il trasporto di personale governativo e operazioni speciali. La scelta dell'MH-139 riconosce, inoltre, in Leonardo un partner forte, affidabile e in grado di assicurare un contributo industriale solido e costante negli Usa dove abbiamo diverse attività produttive". E Gian Piero Cutillo, responsabile della divisione elicotteri di Leonardo, rileva: "La scelta fatta dalla U.S. Air Force è un forte riconoscimento della qualità e della competitività del nostro prodotto", anche per "i clienti più esigenti". L'elicottero MH-139 - spiega Leonardo - "ha superato le aspettative del- la forza aerea americana in termini di velocità, carico, raggio d'azione, armamento e capacità di sopravvivenza", consentendo anche "risparmi per 1 miliardo di dollari". E' assemblato presso lo stabilimento Leonardo a nordest di Philadelphia, e ulteriori componenti saranno integrati da Boeing a Ridley Township, sempre in Pennsylvania. Il titolo Leonardo non è ancora tornato sui livelli (intorno a 15 euro) toccati prima del doppio colpo del profit warning di no- vembre e della delusione sulle guidance a fine gennaio. Ma dai minimi a fine maggio intorno a 8,26 euro, in una fase di rallentamento per tutta PiazzaAffari, è in rialzo di circa il 30%.
















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