Londra non ha un piano sulla Brexit 
- 16 nov 2016
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G.B./SPUNTA UN DOCUMENTO SEGRETO. TIMES: “MINISTRI DIVISI, CI VORRANNO MESI”. MA IL GOVERNO SMENTISCE

LONDRA. Il governo britannico non ha "un piano sulla Brexit" ed è diviso al suo interno, al punto che "potrebbero essere necessari altri sei mesi" affinché possa "decidere sulle sue priorità". E' quanto si afferma in un documento segreto, ottenuto dal Times. Un 'memo' che sarebbe stato preparato per l'esecutivo, ma che l'esecutivo stesso si è affrettato a respingere come "non richiesto", elaborato da una società di revisione contabile esterna. ''Non lo riconosciamo", ha sottolineato un portavoce di Downing Street. Il governo guidato da Theresa May prevede di poter essere pronto ad attivare l'articolo 50 per l'avvio formale del divorzio dall'Ue entro la fine di marzo del prossimo anno. Ma nel governo ci sarebbero, secondo il documento, due schieramenti: da un parte il ministro degli Esteri Boris Johnson con il ministro per la Brexit David Davis e il ministro per il Commercio internazionale Liam Fox. Dall'altra, il Cancelliere dello Scacchiere Phi lip Hammond con il ministro del Commercio Greg Clark. Ogni ministero, scrive il Times, ha sviluppato un piano per fronteggiare le conseguenze della Brexit, anche nel caso "dello scenario peggiore". Ma quello che manca è un "piano del governo" e una "strategia complessiva per negoziare l'uscita" della Gran Bretagna dall'Unione. Sempre secondo quanto si afferma nel memorandum, Whitehall sta lavorando ad oltri 500 progetti relativi alla Brexit e potrebbe aver bisogno di assumere 30 mila nuovi impiegati statali. Nel documento, dal titolo "Aggiorna- mento Brexit" e datato 7 novembre, si afferma inoltre che, prevedibilmente, gli "attori principali" dell'industria arriveranno "a puntare una pistola alla testa del governo". Un’affermazione che emerge dopo che, nota Bbc News, la fabbrica automobilistica giapponese Nissan ha affermato di aver ricevuto "sostegno e assicurazioni" sulle condizioni commerciali una volta che la Gran Bretagna lascerà l'Unione Europea. La portavoce della premier ha affermato che si tratta di un documento "non commissionato dal governo o distribuito ampiamente nel governo". E' stato prodotto da qualcuno della società di revisione contabile Deloitte, qualcuno "che non ha lavorato per questo con l'ufficio del governo" e non è mai stato al numero 10 di Downing Street, ha aggiunto un portavoce precisando che Deloitte ha fatto parte di un team che ha lavorato su temi specifici dopo il referendum. Ma si tratta - ha detto - di un lavoro commissionato dall'ex premier David Cameron, e le cose da allora sono cambiate. Secondo l'ex Cancelliere dello Scacchiere conservatore Ken Clarke, un illustre sostenitore della permanenza di Londra nella Ue, è più che probabile che "saranno necessari sei mesi buoni per gestire i danni" della Brexit. E quanto al documento rivelato dal Times - ha detto alla radio della Bbc - c'é da ritenere che sia "totalmente esatto. Suona molto vero".
















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