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Lotta all’evasione, polemiche sui dati

  • 19 set 2017
  • Tempo di lettura: 3 min


MANOVRA/SPUNTA ANCHE UNA NUOVA «VOLUNTARY» SUL CONTANTE. BOSCHI: “NEL 2007 SOTTRATTI 25 MLD AL NERO, FARE DI PIÙ”

ROMA. Un nuovo intervento, più incisivo, per spingere all'emersione dal nero dei contanti. Spunta anche una sorta di nuova 'voluntary' sul denaro cash tra le ipotesi allo studio per la prossima legge di Bilancio che dovrebbe comporsi, come lo scorso anno, anche di un decreto collegato nel quale fare eventualmente confluire oltre alla rottamazione bis delle cartelle anche questo nuovo intervento. Decisione, al momento, non ne sono ancora state prese. Di certo il governo intende proseguire sulla strada del con- trasto all'evasione, come ha assicurato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi al tavolo con il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini e il procuratore capo di Milano Francesco Greco al convegno 'A Cesare quel che è di Cesare' proprio sulla lotta all'evasione. L'esecutivo, ha detto, vuole andare avanti sulle misure per la lotta ai 'furbetti del fisco' - a partire da una estensione della fatturazione elettronica e dello split payment - che negli anni hanno portato risultati sempre in crescita fino ai "23 miliardi di quest'anno". Un calcolo che ha suscitato polemiche (da Enrico Zanetti a Sinistra italiana) e che lei stessa ha limato nel corso del pomeriggio su Facebook, sottolineando che si tratta di una "stima" che arriva a "20 miliardi", dopo i 19 incassati lo scorso anno. La stima probabilmente include sia i 15,7 miliardi indicati come obiettivo nella convenzione annuale tra Mef e Entrate, sia altri interventi come la rottamazione delle cartelle. L'operazione per sanare i pro-pri debiti col fisco senza pagare sanzioni e interessi di mora dovrebbe portare in tutto tra quest'anno e il prossimo oltre 7 mi- liardi, dei quali circa 5 nel 2017. Un dato che non tiene conto del potenziale extra-gettito e non considera l'ipotesi di una 'rottamazione-bis', che il governo sta appunto studiando per recuperare chi ad esempio abbia commesso errori nella compilazione della domanda o non era in regola con il suo piano di rate. Ma si starebbe valutando anche di riaprire i termini e rendere 'rottamabili' le cartelle ricevute almeno a inizio 2017. Anche ieri il premier Paolo Gentiloni e il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, hanno fatto un punto sull'intero dossier, in vista del varo, venerdì 22, della nota di aggiornamento al Def. E mentre Boschi conferma quanto indicato finora dai tecnici del Tesoro e dagli uffici di previsione, e cioè che sul fronte della crescita l'anno si chiuderà all'1,5%, sul tavolo del Tesoro si moltiplicano intanto le simulazioni e le ipotesi di copertura per la prossima legge di bilancio (al netto dello sconto Ue da circa 9 miliardi servono almeno altri 15 miliardi per rispettare tutti gli impegni). Tra queste ci sarebbe appunto anche quella che guarda al contante. Già un tentati- vo è stato fatto con la voluntary e la voluntary bis, ancora in corso. Per quest'ultima gli incassi indicati proprio sul fronte del con- tante arrivavano a 600 milioni. Ma l'andamento di questa seconda tranche di rientro dei capitali sarebbe meno brillante di quanto ci si aspettava.Tra le ipotesi allo studio, per dare maggiore impulso alla misura, ci sarebbe quindi quella di fare pagare un forfait sul contante che si fa emergere. Al momento si tratta comunque solo di una ipotesi, che troverebbe perplessità all'interno della stessamaggioranza. Un tentativo di flat tax al 35 per cento era già stato fatto lo scorso anno, con quella che era stata definita la norma 'salva-Corona', poi stoppata tra le polemiche. In questo caso ci potrebbe essere anche il vincolo aggiuntivo di investirne una quota in titoli di Stato.


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