Lotta dura ma nessuna persecuzione
- 13 set 2017
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PER RUFFINI, DIRETTORE DELLE ENTRATE, LA MACCHINA DEL FISCO SARÀ PIÙ LEGGERA. DIALOGO WEB CON I CITTADINI
ROMA. Meno carta, meno burocrazia, meno "bizantinismi", per un fisco sempre più "leggero" e "alleato" dei cittadini. E' il piano di lavoro che il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Er- nesto Maria Ruffini, ha illustrato al Parlamento nella sua prima audizione nel nuovo ruolo, spiegando che l'obiettivo del suo mandato sarà quello di semplificare il più possibile il rapporto tra fisco e contribuenti, fino a ipotizzare che sia la stessa amministrazione a fare le dichiarazioni dei redditi, dopo aver dialogato online col cittadino. Resta la mano ferma nel contrasto ai furbetti delle tasse ma senza 'persecuzioni' e senza badare solo a massimizzare il gettito, che, ha precisato, non è un "valore costituzionalmente tutelato". Nella lotta all'evasione, ha spiegato Ruffini davanti alla bicamerale sulla Semplificazione, bisogna essere "non vessatori, non persecutori, non discriminatori, ma ferrei nel presidio che la Costituzione ha assegnato all'amministrazione finanziaria sul corretto adempimento dell'obbligo tributario". Il presidio della legalità, ha precisato, "non si risolve nel sintetico slogan della lotta all'evasione, ma si sostanzia in una azione equilibrata e ragionata, attenta alla sostanza dei fenomeni, rispettosa delle garanzie dei contribuenti" senza badare, appunto, la mero aumento degli incassi. Il primo passo da muovere per avvicinare la macchina del fisco ai contribuenti resta quello di rendere loro la vita più semplice. Non solo innovando gli strumenti e i processi - dalla precompilata alla dichiarazione di successione telematica fino agli invii trimestrali dei dati Iva e agli indicatori sintetici di affidabilità che superano gli studi di settore - ma anche rendendo più chiare e immediate le comunicazioni. E in questo senso ha assicurato che "a breve" partirà una "task force per semplificare i linguaggi, le forme con cui ci rapportiamo a milioni di cittadini, e non soltanto agli intermediari fiscali". Accanto a questa azione proseguirà l'implementazione della dichiarazione dei redditi precompilata, che dall'anno prossimo potrebbe contenere anche tutte le spese per la scuola e lo sport dei figli, e anche i dati delle erogazioni liberali. Già circa il 15% dei cittadini quest'anno ha riconsegnato il modello precompilato dall'Agenzia senza modifiche. Un risultato che si può ancora innalzare migliorando la qualità dei dati e delle banche dati - le modifiche avvengono principalmente proprio per correggere errori all'origine - per arrivare appunto a un rapporto diretto con il contribuente tutto sul web, senza la necessità che ciascuno conosca nel dettaglio le 'regole fiscali'. L'altra leva per aumentare l'adesione spontanea resta quella della compliance, con l'invio di alert ai contribuenti che sarà intensificato già quest'anno per arrivare a oltre 600mila lettere.
















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