Luxottica/L’a.d. Vian: con Essilor un puzzle perfetto
- 3 mar 2017
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Ottimismo sul resto dell’anno. Il mercato deluso dalle previsioni sulla crescita nel 2017
MILANO. Luxottica ed Essilor insieme fanno "un puzzle in cui i pezzi combaciano alla perfezione": ne è convinto Massimo Vian, a.d prodotto e operations del gruppo di Agordo. Il fatturato congiunto del 2016 per le due compagnie è stimato ora a 16 miliardi, un balzo che va confrontato con i 15 miliar-d di ricavi che la sola Luxottica prevedeva di raggiungere per il 2024. Con Essilor Luxottica potrà "offrire una soluzione completa per gli ottici e i consumatori ed ampliare il campo d'azione attraverso un'integrazione verticale", ha ricordato Vian. Quanto all'operazione con i francesi, "è tutto assolutamente nei tempi e in linea con la procedura", ha spiegato l'a.d. Intanto in Borsa Luxottica ha sofferto delle indicazioni sulla crescita nel 2017 date assieme ai conti mercoledì, risultate un po' più prudenti di quanto si aspettasse il mercato. Alla fine Luxottica ha lasciato a Piazza Affari l'1,8% portandosi a 49,5 euro. Il grup- po nel 2016 ha segnato utili per 851 milioni (+5,8%), un fatturato a 9 miliardi (+3,9%) e ha de- ciso un dividendo a 92 cents (+3,4%). Quanto alle previsioni, Luxottica ha spiegato di attender- si nel 2017 un fatturato in crescita a singola cifra "low to mid", che tradotto dal linguaggio degli analisti finanziari corrisponde a un intervallo di crescita tra lo 0,5% e il 6,4%. L'utile è atteso invece allineato alla crescita del fatturato. Vian, presentando i risultati in conferenza telefonica, si è detto però piuttosto fiducioso: "Abbiamo iniziato il 2017 alla giusta velocità - ha detto -. Febbraio ha mostrato un buono slancio, marzo è un mese importante per noi. Siamo molto ottimisti per le prossime settimane e per il resto dell'anno". Durante l'incontro con gli analisti, Luxottica si è anche soffermata sulle ragioni di questa 'cautela' nelle previsioni, ricordando le iniziative intraprese in Nord America e Cina, con la politica 'map' (minimum advertised price) per contenere gli sconti da parte dei rivenditori, avviata a luglio, e più in generale illustrando i piani per rimettere ordine nella distribuzione e nelle vendite, facendo meno ricorso alle promozioni per avere un percorso di crescita più sano nel lungo periodo.
















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