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Macron ci prova con la Libia



HA CONVOCATO PER DOMANI UNA “CONFERENZA SOTTO L’EGIDA DELL’ONU”

PARIGI. Emmanuel Macron sempre al centro della scena, da Trump a Putin, torna a provarci con la Libia. Dopo il vertice dello scorso luglio, il presidente francese ha convocato una “conferenza sotto l’egida dell’Onu” per “uscire dalla crisi” e aprire la strada a elezioni entro l’anno. Precipitata nella crisi dal 2011, dopo l’attacco lanciato proprio dalla Francia e annunciato in un vertice all’Eliseo - a posteriori - dall’allora presidente Nicolas Sarkozy, la Libia continua ad essere nel caos. Nel suo ambizioso tentativo di risol- vere d’un colpo la situazione, Macron ha invitato per martedì all’Eliseo i principali 4 leader rivali: il primo ministro Fayez al-Sarraj, il maresciallo Khalifa Haftar, l’uomo forte dell’est, il presidente della Camera dei rappresentanti, Aquila Salah Issa e quello del Consiglio di Stato, Khaled al-Mishri. I quattro, nelle intenzioni dell’Eliseo, dovrebbero essere “responsabilizzati” e condurre il paese fuori dalla paralisi alla quale lo condannano le divisioni. Rendendo possibile anche un intervento coordinato per la gestione dei flussi migratori. L’Eliseo ha fatto sapere che le parti convocate hanno dato l’accordo a firmare una dichiarazione che “fissi il qua- dro di un processo politico” che abbia come punto di arrivo l’organizzazione di elezioni legislative e presidenziali, per quanto possibile entro la fine dell’anno. La firma del documento, se sarà confermata dalle parti, avverrà in presenza di rappresentanti di 19 Paesi: i 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu (Usa, Cina, Russia, Gran Bretagna e Francia), l’Italia, i Paesi vicini della Libia (Egitto, Tunisia, Ciad), le potenze regionali (Emirati arabi, Qatar, Kuwait, Turchia, Algeria, Marocco). Saranno presenti anche il presidente del Congo, Denis Sassou- Nguesso, che dirige il comitato di alto livello dell’Unione africana sulla Libia, e il capo della missione Onu per la Libia, Ghassan Salamé. Dopo il tentativo dell’estate scorsa da parte di Macron sulla Libia, con l’incontro fra Sarraj e Haftar in una località nei pressi di Parigi, la situazione non ha conosciuto svolte, nonostante gli sforzi diplomatici dell’Onu e dei paesi dell’Africa del nord. Fonti diplomatiche francesi vedono una forte attesa per una soluzione anche nella popolazione libica, accorsa in massa ad iscriversi nelle liste elettorali per le presidenziali, con 2,7 milioni di libici su 6 già negli elenchi.


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