MARCINELLE 6 AGOSTO 1956 SEPOLTI MA NON DIMENTICATI
- Redazione

- 9 ago 2017
- Tempo di lettura: 2 min
Tragedia dell’emigrazione sfruttata

BRUXELLES. Erano le 8.10 dell'8 agosto 1956 quando a Marcinelle, in Belgio, scop- piò l'inferno. A quasi un chilometro sotto terra, dove estraevano carbone a ciclo con- tinuo, in quel momento c'erano 275 mina- tori. La miniera del Bois du Cazier, di pro- prietà statale, prese fuoco e solo 13 si sal- varono. In 262, di dodici diverse nazionali- tà, morirono. Più della metà erano italiani: 136, emigrati in Belgio da tutta la Penisola in cerca di lavoro, vi trovarono la morte.
Un carrello, di quelli che i minatori usa- vano per trasportare il carbone, fu la causa della strage. Complice un malinteso tra chi era nel sottosuolo e i manovratori in su- perficie, uno dei carrelli si bloccò nel montacarichi del pozzo del Bois du Cazier, pri- vo di sistemi di prevenzione, provocando la rottura di un condotto di olio sotto pres- sione e di alcuni cavi elettrici che fece scat- tare un'esplosione e l'incendio che si pro- pagò rapidamente a tutta la miniera. Nes- suna possibilità di scampo per gli uomini al lavoro: intrappolati dal fuoco e soffocati dall'ossido di carbonio, morirono tra i 975 ed i 1.035 metri di profondità. La miniera era priva di uscite di sicurezza ed i soccorsi non furono all'altezza. Solo 15 giorni dopo, il 23 agosto, una squadra riuscì ad entrare nel pozzo. Chi ne uscì spezzò le illusioni con due parole: "Tutti cadaveri". I minato- ri in Belgio erano chiamati 'musi neri’, a
causa della polvere di carbone che ricopri- va i loro volti. Erano poverissimi e viveva- no in baracche che pochi anni prima ave- vano ospitato i prigionieri sovietici dei la- ger tedeschi e poi, dopo la sconfitta, gli stessi prigionieri tedeschi. Dall'Italia ne arrivarono nel dopoguerra 140.000, grazie anche ad un accordo uomo-carbone tra i governi: l'Italia inviava mille minatori a set- timana in cambio di 200 chili di carbone al giorno per emigrato. Attualmente a Marci- nelle le vecchie strutture della miniera, fat- te di mattoncini rossi, sono state restaura- te, a futura memoria. L'ultimo dei 13 super- stiti che erano stati riportati fuori vivi dal- la miniera è morto nel 2007.
















Commenti