Maria, Portorico devastato
- Redazione

- 21 set 2017
- Tempo di lettura: 2 min

LA FURIA DELL’URAGANO NON SI ARRESTA. IL GOVERNO: NON SARà PIù LO STESSO
NEW YORK. Passerà alla storia di Portorico come uno degli uragani più disastrosi che si sia mai abbattuto sull'isola: Maria ha solo cominciato a seminare devastazione sull'isola caraibica e per le prossime ore, con i suoi venti fino a 250 chilometri orari, continuerà con la sua furia distruttrice. "Questa è una devastazione totale - ha detto Carlos
Mercader, portavoce del governatore del territorio americano -. In termini di infrastrutture Portorico non sarà più la stessa. È qualcosa di proporzioni storiche".
Finora Maria ha provocato la morte di nove persone in alcune delle isole caraibiche colpite durante il suo passaggio. In particolare a Portorico, l'uragano ha spazzato via i tetti delle case, sradicato alberi, provocato allagamenti e blackout nella maggior parte dell'isola. La forza del vento ha persino abbattuto
due radar del servizio meteorologico nazionale. Le autorità hanno allertato i residenti sul pericolo ancora maggiore per gli allagamenti perché sono previsti fino a 50 cm di pioggia.
La devastazione di Maria arriva in un momento in cui il governo di Portorico è alle prese con un disastro finanziario e con un debito pubblico di circa 73 miliardi di dollari. Le casse sono a secco e il governatore Ricardo Rossello ha chiesto al presidente Trump di dichiarare l'isola 'zona di disastro' in modo da avere accesso agli aiuti federali. Nel frattempo il presidente americano ha offerto il suo sostegno su Twitter.
"Porto Rico sta per essere colpita duramente da un nuovo mostruoso uragano - si legge nel post -. Fate attenzione, i nostri cuori sono con voi, saremo li per aiutarvi". Maria ha colpito l'isola come il terzo uragano più potente a toccare terra negli Stati Uniti.
L'ultima volta di un uragano categoria 4 a Portorico risale al 1932. Ed è arrivato a neanche due settimane di distanza da Irma, il quale anche se non aveva toccato terra aveva lasciato al buio oltre un milione di persone. Dopo Portorico e Dominica (dove ha lasciato 7 vittime), l'uragano si dirigerà verso nord- ovest e lo stato di allerta è già scattato nella isole Vergini sia britanniche che americane, a Turks e Caicos, le Bahamas e la Repubblica Dominicana.
Intanto è stato declassato a tempesta tropicale l'uragano Jose. Gli esperti meteo avevano lanciato l'allerta per le zone costiere di New York e New Jersey a causa di possibili allagamenti. Tuttavia, anche se di minore intensità, le autorità hanno messo in guardia i residenti per il rischio di correnti forti.
















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