top of page

Marine Le Pen incontra Putin

  • 25 mar 2017
  • Tempo di lettura: 2 min


MOSCA. Marine Le Pen a Mosca ha ricevuto - a sorpresa - un trattamento 'reale’ da Vladimir Putin, conquistando un incontro tête-à-tête con il presidente russo. La leader del Front National e candidata all'Eliseo era stata infatti in- vitata dal presidente della commissione Affari Esteri della Duma, Leonid Slutsky, e da programma avrebbe dovuto vedere 'solo’ il presidente della Camera bassa, Vyacheslav Volodin. Ma inaspettatamente il Cremlino ha deciso altrimenti. Così,mentre i giornalisti l'attendevano in una sala del Parlamento, microfoni e telecamere già piazzati, Marine si è precipitata dall'altra parte della Piazza Rossa - ufficialmente per visitare la mostra dedicata a Ludovico il Santo - e si è mostrata sorridente alle telecamere mentre stringeva la mano al presidente russo. "La Russia - ha detto Putin - non intende in alcun modo influenzare le elezioni francesi ma si riserva il diritto di parlare con tutti i rappresentanti di tutte le forze politiche del Paese: i legami con la Francia per noi sono molto importanti".

Insomma, un endorsement trasversale, soprattutto considerando che mai prima di oggi Le Pen aveva ricevuto l'onore di un invito al Cremlino, nonostante la leader del Front National si sia recata a Mosca più volte. Putin, insom- ma, sembra aver definitivamente abban- donato la speranza di una rimonta da parte di Francois Fillon, che al Cremlino invece ci è stato eccome, e ha deciso di 'metterci la faccia’.

Le Pen ha ringraziato dando fondo al suo repertorio 'sovranistà e chiarendo subito che dipendesse da lei le relazioni franco-russe tornerebbero a quella "velocità di crociera" necessaria per svilupparsi a pieno. Addio, dunque, alle san- zioni e svolta sulla questione ucraina,visto che sul punto la candidata all'Eliseo la pensa "esattamente come la Rus- sia" e che, come ha già detto in diverse occasioni, sarebbe pronta a "riconoscere" la Crimea come parte della Russia. Inequivocabile sarebbe poi il sostegno di Parigi alla lotta al terrorismo 'made in Russia’. Particolarmente deciso l'attacco all'Unione Europea - proprio alla vigilia della cerimonia per i 60 anni dei trattati di Roma - colpevole di osteggiare il Front National per la sua politica di stampo gollista. "Non è un segreto per nessuno di voi - ha detto Le Pen alla Duma - che sto cercando di combattere per far sì che la Francia riconquisti sovranità, libertà e una politica estera armoniosa e strategicamente solida come al tempo di Charles de Gaulle". Musica per le orecchie delle autorità russe, ormai impegnate in una battaglia quasi 'filosoficà con il blocco mondialista occidentale, e dun- que molto attive, recentemente, nell'accogliere i leader di movimenti euroscettici (tra cui Matteo Salvini, che ha potu- to incontrare il ministro degli Esteri Serghei Lavrov). Il portavoce di Putin, in tutto questo, ha chiuso la porta alle speculazioni su un possibile aiuto finanziario da parte della Russia alla campagna elettorale del Front National. Non se ne è parlato, ha detto, e non credo nemmeno "che sia possibile". In compenso Volodin le ha regalato un libro dello scrittore russo Kiril Benediktov incentrato proprio su di lei. Il titolo: 'Il Ritorno di Giovanna d'Arco’.


Commenti


bottom of page