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Martin Luther King a luci rosse



JFK/DAI FILE DELL’FBI EMERGONO PARTICOLARI SUL LEADER DEI DIRITTI CIVILI

WASHINGTON. Una miniera di suggestioni per gli appassionati, tra informazioni vere o piste presunte. I ‘file di Jfk’ appena desecretati con il via libera del presidente Donald Trump non deludono le aspettative di chi attorno all’assassinio del presidente Kennedy vede trame degne della migliore fiction. Così adesso spuntino file dell’Fbi riguardanti anche Martin Luther King che descrivono una vita, quella del leader per i diritti umani, ‘a luci rosse’. Secondo questi rapporti ripresi dai media Usa, avrebbe partecipato ad orge, avuto una figlia illegittima ed intrattenuto una relazione intima con la folksinger Joan Baez. Si tratta di docu- menti del 1968 e non è chiaro se le informazioni contenute nel dossier siano mai state verificate, così come non è stato chiarito come mai l’Fbi - i cui tentativi di screditare il reverendo sono noti da anni - tenesse tali documenti associati a quelli relativi all’assassinio del presidente Kennedy, il quale non viene mai menzionato in queste specifiche carte. Nelle carte si ipotizzano an- che collegamenti di King con organizzazioni comuniste e presunte evasioni fiscali. In particolare che l’attivista si circondasse di consiglieri dai forti legami con il partito comunista americano e che le sue dichiarazioni erano sempre soggette all’approvazione di presunti simpatizzanti comunisti. Fino a descriverlo come un “sincero marxista”. Quindi il sospetto che la Southern Christian Leadeship Conference, l’organizzazione guidata da Martin Luther King, avesse messo in piedi una vera e propria frode fiscale per raccogliere fondi volti a finanziare le sue attività. Un documento lungo venti pagine e che appare come un dossier preparatorio per monitorare il ‘Washington Spring Project’, progetto lanciato da Martin Luther King nel gennaio 1968 per i mesi successivi, ma l’attivista fu assassinato prima che fosse realizzato, il 4 aprile dello stesso anno. Intanto nei nuovi documenti sull’assassinio Jfk mai diffusi prima, vengono anche indicati come “totalmente infondati” i legami di Lee Harvey Oswald con la Cia. Ad indicarlo è proprio un memo dell’agenzia di intelligence americana del 1975 che emerge nella nuova tranche di carte che il governo americano ha diffuso in queste ore. Si tratta di 676 documenti che vanno ad aggiungersi a quelli desecretati la scorsa settimana. Trump ha tra l’al- tro acconsentito a tenere riservati un numero consistente di documenti, su sollecitazione delle agenzie di intelligence. Ha tuttavia disposto un termine di sei mesi per una nuova revisione e ha indicato che nel frattempo ulteriori documenti vengano resi pubblici gradualmente. Questi ultimi provengono dalla Cia e sono un numero decisamente inferiore a quelli resi pubblici la scorsa setti- mana, ma con una proporzione maggiore di documenti svelati per la prima volta.


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