“Massacrata con cattiveria”
- 17 ott 2017
- Tempo di lettura: 2 min
EMPOLI/RAGAZZA TROVATA IN UNA POZZA DI SANGUE NEL PARCO. LO SFOGO DEL PADRE

EMPOLI (Firenze). Sta meglio la 17enne trovata gravemente ferita, in una pozza di sangue, all'alba di sabato, nei pressi di uno degli ingressi del parco dell'Ambrogiana, a Montelupo Fiorentino (Firenze). Per oltre due ore è stata sentita dal magistrato titolare dell'inchiesta, con l'aiuto di una psicologa, nel reparto di terapia intensiva, dove ancora i medici non hanno sciolto la prognosi.
Su quanto detto dalla ragazza, che chiaramente sarebbe ancora molto provata, gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo anche se dalle sue parole non sarebbero arrivate indicazioni precise su quanto successo né, tantomeno, sull'identità dell'aggressore. Al momento nel fascicolo aperto in procura non ci sarebbero indagati. Anche per questo gli agenti del commissariato di Empoli, che lavorano senza sosta
da sabato, non tralasciano alcu- na pista e starebbero vagliando pure ipotesi che portano fuori dalle cerchia più stretta dei suoi amici.
Qualche risposta potrebbe venire dai risultati della polizia scientifica che sta analizzan- do tutto il materiale sequestrato nel parco e nella zona limitrofa, dove l'aggressione sarebbe iniziata. Tra questo materiale potrebbe esserci anche l'oggetto, o gli oggetti, usati dall'aggressore per ferire alla testa e al volto la 17enne. I medici potrebbero sciogliere la prognosi già nella giornata di oggi, ma intanto il padre della ragazza, che lancia un appello perché chiunque sa qualcosa vada a raccontarlo agli inquirenti, chiede alle forze dell'ordine di controllare il reparto del nosocomio dopo che, ha detto, "due persone ieri hanno tentato di entrare in ospedale", di non lasciarla sola, che "sia sorvegliata. Non vorrei che qualcuno voglia non lasciare il lavoro incompiuto... magari pensavano di averla ammazzarla, ma per fortuna era viva. Sono persone senza scrupoli".
Come quasi tutti i suoi coetanei anche lei usa molto i social e tanti sono i messaggi al centro delle indagini. Tra questi ce ne sarebbe anche uno, ricevuto da un conoscente, in cui la ragazza avrebbe scritto "Domani sarò morta addio". La circostanza, riferita da alcuni media, non trova però conferme da parte degli inquirenti che ormai hanno ricostruito tutta la serata e la notte passata in discoteca prima dell'aggressione anche grazie alle tante immagini delle telecamere di sorveglianza. Ci sarebbe stata comunque una lite tra lei e uno degli amici, probabilmente dopo che la ragazza si era alterata vedendo il suo ex fidanzato nello stesso locale dove anche lei era con un'altra comitiva.
Come detto i medici dell'ospedale San Giuseppe potrebbero sciogliere la prognosi oggi. Secondo quanto riferito dal padre, oltre che alla testa sua figlia avrebbe ricevuto numerosi colpi anche al volto: "Ha la testa fracassata, la frattura dell'osso orbitale, dello zigomo", ha detto l'uomo che sul suo profilo facebook invitava la figlia "a non mollare". "Non ho più lacrime, sono distrutto vedendo come ti hanno ridotto, trascinata per strada e massacrata con cattiveria", aggiungendo, "a voi bestie giuro che vi voglio vedere in faccia: vi vorrei 5 minuti tra le mie mani...", conclude chiedendo poi scusa per "lo sfogo di un padre distrutto".
















Commenti