Massacro al ristorante
- Redazione

- 15 ago 2017
- Tempo di lettura: 2 min
BURKINA FASO/ALMENO 18 LE VITTIME, TRA CUI MOLTE DONNE E BAMBINI

OUAGADOUGOU. Un attacco rapido, de- terminato, sanguinario, che domenica sera in un ristorante ha lasciato in terra i corpi di almeno 18 morti - cifra pare destinata a sa- lire -, per lo più bambini e donne, e almeno otto feriti a Ouagadougo, capitale del po- verissimo Stato africano del Burkina Faso. Due jihadisti in jeans e giubbotti arrivati in motocicletta hanno sparato sulla folla di clienti, soprattutto famiglie benestanti con bambini, di un ristorante turco, frequentato dalle elite locali e dagli stranieri. Poi si sono barricati all’interno prima di venire uccisi da un blitz delle forze speciali dopo una spa- ratoria durata ore.
Fra gli otto feriti, alcuni cittadini fran- cesi e turchi. Un italiano, Piero Sunzini, co- operante per l’ong Tamat, è scampato di poco alla strage e ha raccontato all’Ansa di essersi allontanato, dopo aver finito di ce- nare, pochi istanti prima.
Finora non c’è stata alcuna rivendicazio- ne, ma il copione dei due terroristi è quasi la fotocopia di quello già sperimentato nel gennaio del 2016 nella stessa Ouagadou- gou, in due ristoranti fra loro attigui, fre- quentati da stranieri, finito in un bagno di sangue, con 30 morti: un’azione, quella dello scorso anno, rivendicata da al Qaeda nel Maghreb Islamico e da un altro gruppo jihadista che opera in Africa nord-occiden- tale: il fronte Al Mourabitoun. Gli esperti dicono che l’Isis, che comunque in Africa subisce la concorrenza di al Qaeda, ha avu- to scarsa penetrazione nel Burkina Faso.
La conclusione della vicenda è stata co- municata stamani in una conferenza stam- pa dal ministro per le Comunicazioni del governo burkinabè, Remy Danguinou.
“Le nostre forze speciali - ha detto - han-no neutralizzato due terroristi e il numero delle vittime, ancora provvisorio, è di 18 morti e di vari feriti”, aggiungendo che i morti sono in maggioranza “bambini e don- ne”. Nell’irruzione delle forze di sicurezza nel ristorante “Aziz Istanbul”, sono inoltre rimaste ferite tre ‘teste di cuoio’, arrivate sul posto in piena notte a bordo di veicoli blindati. “Ho udito un gran fracasso quando (i terroristi) hanno fatto schiantare un’auto con le loro moto. E prima che potessi render- mi conto di ciò che stava accadendo, hanno cominciato a sparare ai clienti seduti sui tavoli all’aperto”, ha raccontato Assane, che assiste i clienti del ristorante. I due giovani terroristi, arrivati in moto verso le 20 locali di domenica (le 3pm ora di NY), nascondevano le loro armi auto- matiche sotto ai loro giubbotti, ha raccon- tato Assane, che si è gettato a terra ed è riu- scito a sfuggire alla furia assassina dei ter- roristi, ma si è ferito le mani con dei vetri in terra. L’uomo se l’è vista brutta: i terrori- sti “sono venuti vicinissimi a me e non ca- pisco perché non mi abbiano colpito per primo”. Assane non sa che sorte sia toccata ai suoi amici e colleghi: “Li ho chiamati a lungo invano. nessuna risposta”, racconta. Fra le diverse condanne internazionali, quella del ministro degli esteri, Angelino Alfano, che ha parlato di “vile attacco”, e del presidente francese, Emmanuel Macron.
















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