Maxi retata in Mississippi
- Redazione

- 9 ago 2019
- Tempo di lettura: 2 min
IMMIGRAZIONE/ARRESTATI 700 IRREGOLARI, MOLTI BAMBINI SEPARATI DAI GENITORI
di Ugo Caltagirone

WASHINGTON. Una retata di immigrati irregolari da record, la più vasta da dieci anni a questa parte. E’ scattata nelle ultime ore negli Stati Uniti, in Mississippi, dove gli agenti federali hanno arrestato almeno 680 persone, la gran parte ispanici. Un’ope- razione scattata proprio nel pieno della polemica per la strage di El Paso che ha colpito la comunità latinoamericana, inne- scando una bufera sulla retorica spesso in- cendiaria utilizzata dal presidente Donald Trump.
Gli uomini della Immigration and Customs Enforcement (Ice) sono entrati in azione in almeno sette impianti per la tra- sformazione di prodotti alimentari, crean- do il caos e il panico in centinaia di fami- glie. Una vera e propria caccia ai lavoratori senza documenti: come nello stabili- mento per la lavorazione del pollame Koch Food, nella città di Morton, dove le persone fermate sono state caricate su tre autobus e trasferite in un hangar per i controlli.
Fuori, la folla dei familiari in preda alla paura e all’angoscia in attesa di conoscere il destino dei propri cari.
Le associazioni per la difesa dei diritti civili denunciano la separazione di molte famiglie, con almeno una decina di bambi- ni rimasti senza uno o entrambi i genitori. Ma si teme siano molti di più. Per i piccoli era il primo giorno di scuola e i dirigenti dei vari istituti si sono offerti di trattenere i minori nelle aule fino a che non saranno riconsegnati ai propri genitori.
Agli autisti dei bus scolastici è stata data istruzione di riportare i bambini a scuola se sarà impossibile affidarli al padre, alla madre o ad un tutore. Intanto la politica della tolleranza zero di Trump fa un’altra vittima nell’ammini- strazione: la sottosegretaria al Dipartimento di Stato Kimberly Breier, responsabile per l’America Latina, ha annunciato le sue dimissioni al segretario di Stato Mike Pom- peo per ragioni personali, ma di fatto in polemica con la Casa Bianca. Breier - se- condo fonti citate dal Washington Post - avrebbe ricevuto una serie di email da par- te del ‘falco’ Stephen Miller, consigliere politico di Trump, in cui viene duramente rimproverata per non aver difeso abbastan- za la linea del presidente sull’immigrazione.
Una polemica che risale alle settimane in cui la Casa Bianca denunciava l’emer- genza delle carovane di immigrati dal Centro America.
















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