May: “Minate la democrazia”
- Redazione
- 7 gen 2019
- Tempo di lettura: 2 min

BREXIT/LA PREMIER SCENDE IN TRINCEA E AMMONISCE CHI BOCCIA IL SUO ACCORDO
LONDRA. Theresa May in trincea: in un articolo per il Mail on Sunday avverte i parlamentari intenzionati a bocciare il suo accordo con l'Unione Europea sulla Brexit che se non sosterranno la sua intesa, la democrazia britannica potrebbe subire dei danni e allo stesso tempo molti britannici potrebbero perdere il lavoro. I suoi oppositori, scrive May, "devono re- alizzare che stanno facendo correre dei rischi alla nostra democrazia", e dovrebbero anche considerare gli effetti "sui posti di lavoro su cui i nostri elettori fanno affidamento per portare il cibo in tavola per le loro famiglie". Definendo poi il 2019 come l'anno in cui il Regno Unito potrebbe arrivare ad una svolta, la premier afferma che "nei momenti in cui affrontiamo una grande sfida, troviamo sempre una via da seguire che ottiene la fiducia e il consenso del- l'intera comunità. Questo è un momento del genere". Il mese scorso May era stata costret- ta a rinviare il voto in Parlamento sull'accordo che ha raggiunto con l'Ue, poiché non aveva i numeri per farlo approvare. Il Parlamento di Westminster riapre oggi e la discussione sul testo riprenderà mercoledì. Intervistata ieri dalla Bbc, la premier ha detto che il voto ai Comuni avverrà "sicuramente" nella settimana che inizia il 13 (le date probabili sono il 14 e il 15 gennaio) e ha ribadito che con la bocciatura la Gran Bretagna si avventurerebbe in territori "inesplorati". Al tempo stesso, non ha escluso che sull'accordo si possa votare più di una volta. May ha promesso di fornire ai parlamentari maggiori dettagli su tre aree di particolare rilevanza: misure specifiche per l'Irlanda del Nord; un ruolo più importante del Parlamento nei negoziati sulle future relazioni Ue-Gb; ulteriori assicurazioni dall'Unione sul confine Irlanda ed Irlanda del Nord. Intanto, un sondaggio rivela che la Brexit è una grana anche per i Laburisti: il partito sarebbe fortemente penalizzato dai suoi elettori se votasse a favore del-'accordo negoziato da May, o se non lo contrastasse in maniera decisa. Il sondaggio di YouGov per People's Vote - che chiede un nuovo referendum - indica anche che il 75% degli elettori laburisti chiede si torni a votare sulla Brexit. In netto contrasto con il leader Jeremy Corbyn che ha più volte ribadito che il divorzio dalla Ue non può essere annullato. Secondo l'indagine, il 53% dei britannici vorrebbe tornare a votare, e in caso di un nuovo referendum, il 54% voterebbe 'Remain', mentre il 46 appoggerebbe il 'Leave'.
















Commenti