Megacentro umanitario aperto a Parigi
- 11 nov 2016
- Tempo di lettura: 2 min
FRANCIA/DESK DI ORIENTAMENTO E 400 POSTI LETTO PER MIGRANTI PIÙ VULNERABILI IN FUGA DA GUERRE E CARESTIE

PARIGI. E' un primo punto di approdo per centinaia di rifugiati e richiedenti asilo che ogni settimana sbarcano a Parigi. Dopo tre mesi e mezzo di lavori, è stato inaugurato alle otto di ieri mattina il “Centre Humanitaire Paris Nord”, il cui obiettivo è fornire assistenza ai più vulnerabili in fuga da guerre e carestie e scongiurare la formazione di nuove tendopoli nel cuore della capitale. La settimana scorsa la Police Nationale ha sgomberato l'ennesimo campo dei migranti - afghani, sudanesi, eritrei - che si era formato tra Stalingrad, Jaurès, e l'Avenue de Flandre, non lontano da Montmartre e dalla Gare du Nord. Tutti, garantiscono le autorità transalpine, hanno trovato un tetto in diverse strutture di accoglienza e orientamento (Cao) dell'Ile de-France. Situato nelle adiacenze del Boulevard Péripherique (il rac- cordo anulare di Parigi) il nuovo 'Centre Humanitarie Paris Nord' si suddivide in due poli principali: da una parte, la 'Bulle', l'immensa 'reception' gonfiabile da 900 metri quadri dove chiunque abbia bisogno - dagli esiliati fino ai clo- chard - potrà trovare soluzioni d'alloggio e ottenere informazioni logistiche e amministrative, a cominciare da quelle relative all'asilo. Dall'altra, un dormitorio da quattrocento posti riservato esclusivamente ad uomini adulti (i letti saliranno a seicento entro la fine dell'anno) in cui si potrà pernottare per un massimo 5-10 giorni. La struttura è dotata di stanze da quattro posti, bagni, corrente elettrica e rete wi-fi. Dispone inoltre di un cellula di assistenza medica e psicologica, di una lavanderia gestita da un gruppo di volontari, e di un magazzino con vestiti e generi di prima necessità. A far funzionare quello che il comune di Parigi presenta come il "centro di transito più grande d'Europa" saranno i 120 dipendenti dell'associazione Emmaus Solidarité e dell'Ufficio francese per l'Immigrazione e l'Integrazio- ne (Ofii). L'immenso tendone bianco-giallo sarà aperto tutti i giorni, dalle 8 alle 20:00. Un'analoga struttura da 400 posti per donne e bambini dovrebbe inaugurarsi a gennaio a Ivry-Sur-Seine, nel sud-est della capitale. Secondo Anne Hidalgo, il sindaco di Parigi che di fronte all'inerzia dello Stato lanciò prima dell'estate quest'iniziativa di "dignità", l'accoglienza sarà "senza condizioni. Non si possono fare distinzioni", ad esempio, tra chi ha diritto all'asilo e chi no. I nuovi arrivati che sbarcheranno a Parigi - circa 80 al giorno, secondo le autorità - potranno tutti contare su una prima assistenza all'interno del centro del Boulevard Ney. Il nostro approccio dev'essere "umanista", insiste la prima cittadina socialista, che in questo modo vuole "rispondere alla sfida immensa dei flussi migratori". E fermare le tendopoli selvagge. Anche se molto in ritardo. Alla riabilitazione del vecchio edificio in disuso della SNCF, la compagnia ferroviaria francese, hanno lavorato un centinaio di operai e una trentina di imprese. Il progetto è costato 6,5 milioni di euro, di cui l'80 per cento a carico del Comune. A questi si aggiungono 8,6 milioni di gestione annuale. Il 'Centre Humanitaire Paris Nord' non è stato concepito per restare a lungo. L'Hotel de Ville prevede di smontare tutto appena possibile anche perché proprio in quei ter- reni è prevista la costruzione di un polo universitario intitolato a Condorcet.
















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