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Meridiana diventa Air Italy

  • 20 feb 2018
  • Tempo di lettura: 3 min

La nuova flotta aerea, sotto la guida di Qatar Airways, sfida Alitalia e punta a 10mila passeggeri


MILANO. Da cenerentola dei cieli italiani, a un passo dal tracollo tra il 2015 e il 2016, a stella più brillante del firmamento, in grado di splendere più della affannata Alitalia, perennemente in cerca di rilancio e compratori.

Meridiana, sotto la guida di Qatar Airways, dalla seconda metà del 2017 socio a fianco dell'Aga Khan, cambia nome in Air Italy, annuncia una forte espansione della flotta e delle rotte, promette posti di lavoro e punta a replicare il modello di eccellenza offerto dal suo blasonato azionista.

Con l'obiettivo, ha detto il ceo della compagnia qatariota, Akbar Al Baker, di diventare "il vettore nazionale per l'Ita-ia", scalzando Alitalia, e dimostrare così "che la stella siamo noi". Il piano prevede un radicale rinnovo della flotta, che salirà dagli attuali 11 a 50 aerei nei prossimi tre anni (di cui 20 nuovi Boeing 737 Max 8, il primo dei quali arriverà ad aprile, e la restante parte costituita da Boeing 787-8 Dreamliner, che sostituiranno anche i cinque Airbus A330-200 che Qatar Airways concederà in leasing nella prossima primavera).

L'obiettivo è quadruplicare i passeggeri, da 2,5 a dieci milioni nel 2022, otto dei quali transiteranno da Malpensa, eletto nuovo hub della compagnia (che manterrà il suo quartier generale a Olbia). L'espansione porterà con sé "più di 1.500 posti di lavoro", ha detto Al Baker, dopo i 400 cancellati nella crisi del 2016. E ai dipendenti l'Aga Khan e Qatar Airways promettono il 20% degli utili.

Su quando arriverà bocche cucite ("prima facciamo l'utile poi lo distribuiremo"), così come sugli investimenti per finanziare lo sviluppo: "dato un piano così ambizioso, saranno significativi" si è limitato a dire Francesco Violante, pre- sidente di Meridiana. "Non un punto di arrivo ma l'avvio di un percorso importante, in cui la Sardegna continua a mantenere un ruolo centrale", si augura in- vece il presidente della Regione Francesco Pigliaru davanti ai piani di sviluppo. Ma è "un'occasione di sviluppo" anche per Milano, sottolinea il sindaco Giuseppe Sala davanti alla "prospettiva che si apre, il rafforzamento della vocazione e del posizionamento internazionale di Milano".

Soddisfatti ma cauti invece i sindacati: "Parliamo di un piano industriale molto ambizioso che, se realmente at- tuato, permette il recupero della forza lavoro attualmente in mobilità e anche delle nuove assunzioni - afferma Gianluca Langiu della Cisl Trasporti Gallura - credo però che la nuova azienda debba essere un pò più coraggiosa nell'inve- stire in Sardegna, in quanto non è pensabile che tutto il core business sia accentrato su Malpensa". I nuovi aerei sosterranno l'espansione del network:

da maggio partiranno i nuovi voli da Roma, Napoli, Palermo, Catania e Lamezia Terme per Milano Malpensa, che serviranno le nuove rotte a lungo raggio per New York e Miami (da giugno) e Bangkok (da settembre), a cui si aggiungeranno entro fine anno altri tre collegamenti a lungo raggio e, nel 2019, il primo da Roma.

Sul corto raggio il rafforzamento porterà a 50 le destinazioni servite entro il 2022. "Ci sarà un rilancio sul mer- cato europeo e puntiamo a essere la 'top airlinè per Italia, elegante, sofisticata, internazionale e innovativa. Sare- mo fonte di orgoglio per gli italiani nel mondo" ha detto Al Baker, prometten- do standard in linea con quelli di Qatar Airways (eletta da Skytrax miglior compagnia per il 2017). La sfida ad Alitalia - 22,6 milioni di passeggeri nel 2016 - è lanciata.


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