Migranti: nessuna violazione
- 3 apr 2018
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BARDONECCHIA/LA POLIZIA D’OLTRALPE DIFENDE GLI AGENTI. IL PREFETTO IN VISITA RINGRAZIA L’ONG
TORINO. La Francia ribadisce che a Bardonecchia "non c'è stata nessuna violazione della sovranità italiana". A sottolinearlo è, a due giorni dal blitz degli agenti delle dogane francesi nei locali della stazione del comune piemontese dove una ong assiste i migranti, il gabinetto del ministro dei Conti pubblici, Gerald Darmanin. "C'è stata soltanto un stretta applicazione dell'accordo del 1990 che consente di effettuare da una parte e dell'altra delle frontiera dei controlli", ha precisato il gabinetto del ministro aggiungendo che "il fatto che il locale sia stato di recente messo a disposizione di una Ong non cambia il fatto che resta a disposizione dei doganieri francesi". In settimana inoltre, il direttore generale delle Dogane francesi, Rodolphe Gintz, sarà in Italia per incontrare il suo omologo italiano e "ripristinare l'accordo, ora sospeso". Intanto il prefetto di Torino, Renato Saccone, ha fatto visita ai volontari di Rainbow4Africa a Bardonecchia. "Li ho voluti ringraziare per l'ottimo lavoro che stanno facendo in un progetto che nasce dalle istituzioni ed è gestito dal Comune", spiega. Sul blitz la Procura del capoluogo piemontese ha aperto un'inchiesta che per ora è a carico di ignoti solo perché gli autori del blitz non sono stati identificati. Operazione che potrà essere espletata subito se le autorità francesi saranno collaborative. Altrimenti potrebbe essere necessario avviare una rogatoria. La procura procede per abuso in atti di ufficio, violenza privata, violazione di domicilio e - se ci saranno gli estremi - perquisizione illegale. Nel fascicolo finirà la testimonianza degli operatori di Rainbow4Africa, l'Ong che lavora sul posto e che, nel frattempo, rispondendo su twitter a una considerazione di Maurizio Gasparri (Fi), ha voluto fornire dei chiarimenti: "La maggior parte delle persone che sono arrivate alla nostra osservazione a Bardonecchia, oltre mille, non sono clandestini, ma richiedenti asilo e come tali dotati di permesso di soggiorno temporaneo. La funzione del progetto, oltre all'assistenza sanitaria, è la dissuasione del tentativo di varcare la frontiera: in accordo con Prefettura, Comune e Asgi cerchiamo di convincerli a non tentare l'attraversamento dei passi alpini perché rischioso". Quello dei volontari "è un bel lavoro", insiste il prefetto Saccone. Un lavoro che non accenna a fermarsi: nelle ultime ore è stato soccorso un migrante minorenne. "Il progetto non si ferma - aggiunge il sindaco di Bardonecchia, Francesco Avato -. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare per evitare che il paese diventi una nuova Ventimiglia". Saccone non entra nel merito della disputa di confine: "Sono solo in visita", dice. L'agenda prevede nei prossimi giorni un incontro con il suo omologo di Chambery.
















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