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Misurata, ucciso il sindaco 


LIBIA/UN AGGUATO DI MATRICE ISLAMISTA SCUOTE IL PORTO STRATEGICO DEL PAESE


ROMA.Un commando, non meglio identificato, ha sequestrato e poi ucciso il sindaco di Misurata, terza città e porto strategico della Libia. Tutto si è svolto rapidamente, lunedì notte, quando il sindaco, Mohammed Eshtewi (nella foto), stava facendo rientro a Misurata, dopo aver concluso una visita in Turchia assieme a una delegazione di funzionari locali.

L’assassinio non è stato ancora rivendicato, ma, secondo quanto scrive il Libya Herald, così come il North Africa Post, i sospetti sono indirizzativersolemilizieislamistedella città, il Misrata Military Council, e altri oppositori politici, che in diverse occasioni hanno cercato di forzare Eshtewi alle dimissioni, conte- standogli in particolare il suo sostegno all’Accordo politico libico (Lpa) firmato due anni fa a Skhirat e al governo di unità nazionale diAl Sarraj di base a Tripoli.

Altre fonti, che hanno chiesto l’anonimato, sostengono che i responsabili potrebbero essere invece i nostalgici del regime del defunto colonnello Muammar Gheddafi o dell’uomo forte della Cirenaica, il generale Khalifa Haftar, oppure dell’Isis, che lo scorso 4 ottobre ha peraltro rivendicato un micidiale attacco kamikaze al tribunale di Misurata, in cui morirono almeno quattro persone.

Resta comunque il fatto che l’agguato è stato compiuto in maniera

particolarmente efficiente. L’auto con a bordo Eshtewi è stata intercettata e bloccata dal commando mentre era in viaggio sulla strada dell’aeroporto. Con lui a bordo c’erano anche suo fratello, che è stato gravemente ferito con un colpo di arma da fuoco alla testa, e un autista, a quanto risulta rimasto illeso.

Eshtewi è stato quindi sequestrato e il suo corpo è stato ritrovato non molto tempo dopo, cri-vellatodicolpi,neipressidell’ospedale Safwa. Eshtewi era impegnato a favorire una riconciliazione tra moderati e radicali di Misurata e tra la città e il resto del Paese, in modo particolare negli ultimi tempi,inprevisione della scadenza dell’Accordo politico libico, avvenuta proprio lunedì.

Tre giorni fa, la presidenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu,come ha sottolineato una dichiarazione della Missione di stabilizzazione in Libia, ha enfatizzato “la continuità dell’accordo nel periodo transitorio della Libia” respingendo “scorrette scadenze che servono solo a minare il processo politico agevolato dall’Onu”. Tuttavia il generale Haftar ha affermato in un discorso televisivo che ora la Libia “ è a una svolta storica pericolosa”, con “la scadenza dell’accordo politico” di Skhirat.

“Tutti gli organi politici nati da questa intesa - ha continuato - perdonooggidifattolalorolegittimità, entità peraltro già contestate da quando sono entrate in carica”.


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