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Molise, i Nas in reparto

  • 20 lug 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


MALASANITÀ/LA MORTE DI UN PAZIENTE 47ENNE. L’ASREM: “TAC FERMA NON C’ENTRA”

TERMOLI (Campobasso). Dopo la morte dell'uomo di 47 anni di Larino (Campobasso) colto tre giorni fa da aneurisma cerebrale e trasferito oltre due ore più tardi all'ospedale di San Giovanni Rotondo (Foggia) è tempo di indagini per chiarire la serie di circostanze che ha portato all’ennesimo episodio di malasanità. Prima l'ambulanza impegnata in altro intervento nel caso della prima chiamata, poi la Tac dell'ospedale 'San Timoteo' di Termoli ferma per manutenzione programmata. La famiglia ha, intanto, autorizzato l'espianto degli organi e ha presentato un esposto alla Procura di Larino, come confermato dal legale Michele Urbano. Negli stessi momenti, gli ispettori del ministero della Salute e i Carabinieri del Nas si trovavano all'ospedale di Termoli per acquisire tutta la documentazione sui fatti e ascoltare sia i dirigenti del presidio termolese e dell'Azienda sanitaria regionale del Molise (Asrem) sia il personale ospedaliero e chi ha avuto un ruolo nella vicenda. Dal canto suo la Asrem, attraverso le parole del dg, Gennaro Sosto, al termine dell'ispezione, afferma che "la rete di emergenza- urgenza ha lavorato nei tempi canonici" e che "giunta la chiamata al 118, il paziente è stato trasportato al pronto soccorso dove è stato stabilizzato". "Il non funzionamento della Tac - dice - non c'entra nulla con il decesso". Secondo il dirigente, infatti, l'uomo, dopo la stabilizzazione, "è stato trasferito al centro neurochirurgico più vicino perché dall'evidenza presentava un'emorragia cerebrale e l'unica soluzione era provare il trattamento chirurgico" che a Termoli, rileva il manager, "non è possibile effettuare, e non da oggi". La Procura di Larino vuole vederci chiaro e ha aperto un fascicolo. Lesioni gravissime e omissioni in atti di ufficio sono, al momento, le ipotesi di reato nei confronti di ignoti sulle quali sta lavorando il sostituto procuratore di Larino (Campobasso), Fabio Papa. Non si esclude che l'ipotesi di reato possa essere riformulata in omicidio colposo. Tutta la documentazione che riguarda la catena di soccorsi che ha preso in carico il 47enne Michele Cesaride, è stata acquisita dagli ispettori del ministero. "Aspettiamo gli esiti", dice il dg della Asrem che pone l'accento anche sui tempi di arrivo dell'ambulanza: "Nella media delle attività dell' emergenza della RegioneMolise è di 21-22 minuti, ed è quello che è stato anche in questo caso spiacevole". Mentre per una seconda Tac sostitutiva riferisce che in ospedali di dimensioni medio-piccole, come Termoli e Isernia, la routine in Italia è di un solo macchinario. La stessa Asrem aveva avviato accertamenti da mercoledì sul caso. Infine, il 'Forum per la difesa della Sanità pubblica di qualità' parla di "morte annunciata" e organizza una manifestazione a Larino sabato prossimo 21 luglio.


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