Monsanto corteggia Basf ma Bayer rivede al rialzo l’offerta
- 15 lug 2016
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NEW YORK. Monsanto cor- teggia Basf e avvia trattative per acquistare la sua divisione agrochimica. Ma l'altra tedesca, Bayer, non sta a guardare. E rivede al rialzo l'offerta per il colosso americano a 65 miliardi di dollari, mettendo sul piatto 125 dollari per azione.
L'obiettivo di Bayer con l'of- ferta rivista è quello di convin- cere il consiglio di amministra- zione di Monsanto a convola- re a nozze, creando un gigante della chimica agraria con in portafoglio dalle sementi ai pesticidi. ''Riteniamo che l'offerta cat- turi il valore intrinseco di Mon- santo'' afferma Bayer, dicendosi pronta a impegnarsi anche con le autorità di regolamentazione per chiudere l'accordo. La nuova proposta include infatti anche una clausola da 1,5 miliardi di dollari se l'intesa dovesse tramontare per i timori anti- trust.
Con l'offerta vengono inoltre superati, secondo Bayer, i timori di Monsanto sulla parte del finanziamento. ''Ci sono ri- sposte'' a tutti i dubbi, mette in evidenza la società tedesca. ''L'offerta non è soggetta a condizioni di finanziamento'', con cinque banche già pronte a sottoscrivere l'intero ammonta- re necessario per l'operazione. Monsanto si limita a dire di aver ricevuto la nuova offerta e assicura che ''il consiglio di amministrazione la rivedrà''.
I 125 dollari messi sul piatto non soddisfano gli analisti, che valutano ancora troppo bassa l'offerta. I titoli del colosso americani dovrebbero infatti valere a loro avviso fra i 130 e i 150 dollari. Per Bayer l'acquisizione di Monsanto sarebbe la maggio- re dei suoi 150 anni di storia: con una capitalizzazione di mercato di oltre 80 miliardi di dollari, Bayer è ben posizionata per l'acquisizione di Monsanto. Pergli azionisti del colosso americano, l'offerta di Bayer si pre- senta probabilmente più allettante che l'acquisizione di Basf, per la quale Monsanto dovrebbe emettere nuove azioni. Il Cda di Monsanto è diviso, secondo indiscrezioni, su come procedere, con alcuni compo- nenti favorevoli a Bayer, altri per Basf e altri ancora per l'indi- pendenza.
















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