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Morta la donna caduta nel Tamigi

  • 8 apr 2017
  • Tempo di lettura: 2 min


LONDRA. Non c'è stato un 'mira- colo del Tamigi’ per Andreea Cristea. La 31enne turista romena che durante l'attacco di Londra era caduta giù dal Westminster Bridge nelle acque del fiume che attraversa la capitale britannica ed era stata recuperata ancora in vita dai servizi di soccorso dopo più di due settimane in ospedale è morta per le gravi ferite subite.

Con lei così il bilancio delle vittime dell'attentato sale a cinque persone, oltre allo stesso killer Khalid Masood, che è stato freddato da un agente mentre tentava armato di coltello l'assalto alla sede del Parlamento. "È morta dopo aver lottato per più di due settimane in ospedale", si legge nel comunicato diffuso dalla famiglia di Andreea. E ancora: "È stata così crudelmente e brutalmente strappata via dalle nostre vite".

La donna, che lavorava come architetto, si trovava a Londra in vacanza col fidanzato, Andrei Burnaz, che non solo festeggiava il suo compleanno ma aveva deciso di chiederle di sposarlo proprio nel giorno dell'attacco sul Westminster Bridge. Ma il loro idillio è stato infranto dalla folle corsa di Masood che col suo suv noleggiato ha abbattuto le persone come fossero birilli.

Burnaz si è ritrovato con un piede fratturato mentre la compagna, una volta recuperata dai vigili del fuoco, è arrivata in ospedale che già versava in condizioni molto gravi. Aveva un trauma cranico, i polmoni pieni d'acqua e un coagu- lo nel cervello: è stata subito operata. Non si è però mai ripresa e le sue condizioni erano peggiorate negli ultimi giorni. Il suo fidanzato nel frattempo era stato dimesso

dall'ospedale e la scorsa settimana aveva preso parte a una cerimonia in ricordo delle vittime dell'attentato: accompagnato su una sedia a rotelle sul luogo dove si trovava con Andreea il giorno dell'attacco aveva deposto una rosa bianca per la fidanzata.

La toccante vicenda ha colpito molto l'opinione pubblica della capitale e di tutto il Paese. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, si è detto "profondamente rattristato" per la quinta vittima dell'attacco a Westminster. "Lei e i suoi familiari sono nei pensieri di noi londinesi oggi", ha affermato il primo cittadino. Nei giorni del ricovero in ospedale erano state raccolte molte donazioni per Andreea da usare per pagare il suo recupero. Ma dopo la sua morte la famiglia ha deciso di dare la somma in benefi- cenza.


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