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Mps/Svolta al vertice: Morelli a.d., Tononi lascia la presidenza

  • 15 set 2016
  • Tempo di lettura: 2 min


MILANO. Secondo cda con sorpresa per Mps. Dopo le dimissioni dell'ad Fabrizio Viola, arrivate all'improvviso giovedì scorso, nel board di ieri ci sono state, altrettanto inattese, quelle del presidente Massimo Tononi (nella foto). Si è comunque concretizzato anche il passaggio che da giorni stava maturando, cioè la nomina del banchiere di Merrill Lynch, Marco Morelli, come nuovo ad dell'istituto senese. È stato Tononi a presentarsi dimissionario, anche se, per accompagnare il nuovo vertice ed evitare altri scossoni alla banca, la sua uscita di scena effettiva ci sarà con l'assemblea sul nuovo piano industriale, primo tassello di un'operazione di salvataggio che prevede anche la vendita di quasi 28 miliardi di sofferenze lorde e un aumento di capitale fino a 5 miliardi. Nel comunicato che ha annunciato il passo indietro di Tononi, la Banca non ha fornito spiegazioni sul perché. Le sue dimissioni, comunque, avrebbero colto di sorpresa sia il ministero sia la Bce, e potrebbero essere anche espressione di un certo disappunto su alcuni aspetti delle vicende che hanno portato all'addio di Viola. Un punto di rottura sarebbe stato l'atteggiamento degli advisor in questa delicata fase della banca. Di certo c'è che il piano di salvataggio porta anche la sua firma. Non è escluso che, quando a Viola è stato chiesto di lasciare, il presidente abbia cominciato a valutare l'opportunità che l'istituto fosse gestito da una dirigenza tutta nuova. Un passaggio significativo del comu- nicato della banca, invece, riguarda l'addio di Viola, maturato "in seguito alla valutazione del contesto istituzionale secondo cui, un passo indietro avrebbe favorito il buon esito dell'operazione" di salvataggio. Nei giorni scorsi, più volte si è parlato di una telefonata decisiva del governo in linea con l'umore dalle banche del consorzio di garanzia, che avrebbero trovato investitori poco inclini ad aderire a un aumento di capitale proposto da Viola, già promotore di due analoghe operazioni, per un totale di 8 miliardi. Viola lascia Mps con una buonuscita di oltre 3 milioni di euro lordi. Morelli assumerà la carica di amministratore delegato dal 20 settembre. "Il Consiglio di ammini- strazione - è scritto nella nota della Banca - è giunto all'unanimità alla conclusione che Marco Morelli, in virtù della sua rilevante esperienza internazionale unita alla profon- da conoscenza del settore bancario italiano, sia il profilo più idoneo a ricoprire il ruolo di Amministratore delegato e direttore generale". Viola, continua la nota, "ha assicurato la sua disponibilità a fornire fino al 15 ottobre il proprio contributo in un'ottica di adeguata 'business continuity' e passaggio di consegne". Né Viola né Morelli erano a Milano per il cda. Si apre ora la 'partita’ della successione a Tononi.


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