Muro con il Messico: Trump torna a minacciare l’emergenza nazionale
- Redazione

- 2 feb 2019
- Tempo di lettura: 2 min

WASHINGTON. Il presidente Donald Trump conferma al New York Times di essere pronto a dichiarare l'emergenza nazionale per costruire il muro al confine con il Messico. "È tutto pronto, ho creato le condizioni per fare quello che farò", ha detto il presidente rispondendo a una domanda. Il 'piano B', rivelato giovedì dai media, dovrebbe scattare se l'accordo per evitare un nuovo shutdown il 15 febbraio non includerà i soldi per il muro. "Aspetterò fino al 15. Ma penso sia una perdita di tempo", ha detto Trump. Sembra quindi che il presidente abbia già deciso che il prossimo 15 febbraio, ultimo giorno di 'tregua' dallo shutdown che ha paralizzato gli Stati Uniti per 33 giorni, dichiarerà l'emergenza nazionale. Trump non ha alcuna fiducia nel dialogo con i democratici, come ha dichiarato lui stesso ai cronisti della Casa Bianca, dove si è svolta una tavola rotonda per discutere del problema del traffico di esseri umani sul confine meridionale.
"Vediamo cosa succede, noi intanto continuiamo a costruire il muro. È incredibile vedere in una zona la differenza quando viene costruito il muro. Stiamo spendendo il denaro che abbiamo in mano. Verrà costruito, in un modo o nell'altro"
L'emergenza nazionale è un'ipotesi più che concreta e se il Congresso, come sembra accadrà, rifiuterà di stanziare i 5,7 milioni di dollari necessari per la costruzione del muro, Trump è pronto a calare l'asso: "C'è una buona probabilità che dovremo farlo. Stiamo costruendo grandi porzioni di muro, abbiamo già soldi a disposizione. Ma posso costruirlo molto più velocemente. Ascoltate attentamente cosa dirò nel discorso sullo Stato dell'Unione", in programma il 5 febbraio. "Lo troverete molto interessante. Tutto è un'opzione, non tolgo nessuna opzione dal tavolo", dice Trump.
"Stiamo considerando un'emergenza nazionale, perché siamo davanti ad un'invasione non solo di persone, gang, criminali e trafficanti di esseri umani. È un'invasione di droga, qualcosa di mai visto. Se costruiamo una barriera con l'ausilio della tecnologia, vedremo una drastica ri- duzione del crimine", aggiunge.
"Ho accesso a cose... che sono veramente terribili: in Venezuela stanno accadendo cose terribili", ha anche detto Trump nell'intervista esclusiva al New York Times. "Non sto facendo nulla in termini di opzioni militari in Venezuela, ma posso dire chiaramente che non lo escludo".
















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