Musica, l’Italia va in scena
- Redazione

- 22 ott 2017
- Tempo di lettura: 2 min

NEW YORK/DOMANI “CULT ITALIAN SOUNDTRACKS” DÀ “VOCE” A ROTA E MORRICONE
NEW YORK. Domani 23 ottobre, alle 8:00 pm, fa il suo debutto ad italytime, Centro Culturale Italiano nel cuore del West Village, lo spettacolo “Cult Italian Soundtracks”, che a differenza delle Jam Sessions organizzate nel Caffè Letterario, si svolgerà nella “sala teatrale” dell’Our Lady of Pompeii Theater (25/B Carmine Street). Chiediamo a Robin Kevin Daniele Grasso, cantante e musicista, responsabile degli eventi musicali del Centro e ideatore dello spettacolo, che tipo di concerto attendersi. Abbiamo lasciato italytime a giugno con degli eventi jazz, a cosa è dovuto questo ampliamento degli orizzonti musicali? Dopo l’esperienza delle jam session che ci hanno permesso di introdurre il Centro Culturale ad un sempre più vasto pubblico di musicisti, giovani e meno giovani, italiani e non, abbiamo deciso di percorrere una nuova strada. Questa scelta è stata dettata principalmente dalla volontà di far conoscere al pubblico di New York l’eccellente patrimonio culturale italiano in ambito musicale. Il tutto con un tocco di originalità che sempre contraddistingue le nostre iniziative. E quindi quale migliore occasione di presentare uno spettacolo che già da qualche tempo prendeva forma nella mia mente: Cult Italian Soundtracks. Può darci qualche anticipazione? Come dicevo, già da un po’ m’intrigava l’idea di introdurre nel mio repertorio i più famosi brani di Ennio Morricone o Nino Rota. Tali brani hanno reso famose, in tutto il mondo, dolci melodie tipicamente italiane, che hanno contribuito a fare la fortuna di films come “La Dolce Vita”, “Cinema Paradiso”, “Il Postino”, “Amarcord”, “Il Padrino”, per citarne alcuni. Così, sotto la grande spinta del caro amico e direttore artistico di italytime Vittorio Capotorto, al quale l’idea è piaciuta molto, ho cominciato quest’estate a scrivere i testi per alcuni di questi brani, che nascono solo come strumentali. Dopo di che non rimaneva cherrangiarli per un ensemble molto più sobrio che l’orchestra sinfonica da cui sono originariamente suonati. Detto fatto, ecco che è nato Cult Italian Soundtracks. Da chi è composto questo ensemble ristretto? Ho chiamato per l’occasione ad accompagnarmi due carissimi amici: il pianista Alessandro Fadini e Julian Jimenez, un eccelso chitarrista e compositore spagnolo con cui ho la fortuna di condividere alcuni progetti recenti. E vista la varietà di genere degli spettacoli che italytime mette in campo, abbiamo chiesto a Vittorio Capotorto di anticiparci cos’altro bolle in pentola, oltre alle iniziative “Italian Movie Night”, “Italian Short Reading” e “Meet theAuthor”. Il nostro programma è sempre più variegato ed entro la fine dell’anno ci occuperemo della Celebrazione dei 150 anni di Pirandello e di un speciale concerto di Natale, mentre presenteremo adeguatamente la nuova iniziativa di “movimento scenico” che il neonato gruppo Body&MindNYC, diretto dall’attrice Loretta De Simone, articolerà in classi - per varie fasce d’età - tese a “liberare” le dimensioni fisiche, mentali ed energetiche dei partecipant
















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