top of page

Nascono le nuove famiglie

  • 29 apr 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


DIRITTI GAY/LA FIGLIA DI 2 PADRI È STATA REGISTRATA ALL’ANAGRAFE DI ROMA

ROMA. L’atto di nascita fatto in Canada di una bimba, con l’indicazione dei nomi dei due papà, è stato trascritto per la prima volta dai tecnici del Comune di Roma, senza l’intervento della magistratura. Una decisione apprezzata dalle associazioni per i diritti delle coppie omogenitoriali e al contrario vista con preoccupazione dal Forum delle famiglie. E che diventa oggetto di polemica politica. Si scagliano contro il segretario della Lega Matteo Salvini (“non è futuro, ma egoismo”) e la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che si rivolge direttamente a Luigi Di Maio: “Dica chiaramente che il Movimento Cinque Stelle è a favore di questa pratica disumana, che per Fratelli d’Italia dovrebbe invece essere reato universale”. La decisione presa a Roma ha dei precedenti. Hanno fatto da apripista le amministrazioni comunali di Napoli e Torino, iscrivendo all’anagrafe figli nati da due mamme: l’ultimo il figlio della consigliera comunale del Pd di Torino Chiara Foglietta che la sindaca Chiara Appendino ha voluto registrare personalmente. Ed è solo dell’altro ieri la notizia che un piccolo Comune delle Marche, Gabicce, ha trascritto l’atto di nascita di due gemelli, nati negli Usa e figli di due papà. Ma quanto accaduto a Roma, “ è importante sia per il ruolo della Capitale, sia per la prassi che apre”, sottolinea l’avvocato che ha se-uito il caso, Alexander Schuster. I tecnici del Comune di Roma, spiega, hanno effettuato “una trascrizione completa e ‘spontanea’, ovvero senzal’intervento di un giudice di una bimba nata in Canada riconoscendone subito i due papà, tali grazie alla gestazione per altri”. Un risultato raggiunto “dopo alcuni mesi di confronto con gli uffici comunali” . Non è la prima volta che la capitale si distingue sul piano della tutela della omogenitorialità: “Roma è stata la prima città in Italia a riconoscere a febbraio 2015, senza alcun ordine giudiziario e giudicandolo tecnicamente atto dovuto, un atto di nascita argentino con entrambe le madri”. E la sua Corte d’appello “è stata la prima ad allinearsi a quella di Trento”, aggiunge riferendosi alla prima sentenza in Italia che l’anno scorso riconobbe a due uomini la possibilità di essere considerati padri di due bambini nati all’estero grazie a maternità surrogata. L’allineamento è avvenuto con “una pronuncia della Corte di appello di Roma del 15 febbraio 2018, fino ad oggi tenuta riservata”. Una sentenza che “conferma che non è contrario all’ordine pubblico il riconoscimento delle sentenze canadesi che riconoscono a tre figli di un’altra coppia il secondo padre. E che ha ordinato a Roma Capitale di dare seguito alla richiesta dei padri”.


Commenti


bottom of page