Navalni arrestato durante la marcia di protesta  
- 27 mar 2017
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RUSSIA/MIGLIAIA DI PERSONE IN PIAZZA NELLA GIORNATA «CONTRO LA CORRUZIONE». CENTINAIA DI FERMI A MOSCA

MOSCA. La Russia ha battuto un colpo. Bello forte. Alla giornata di protesta "contro la corruzione" in- detta dal blogger e oppositore Alexei Navalni hanno infatti rispo- sto migliaia di persone in tutto il Paese.
L'epicentro della protesta, come spesso accade, è stata Mosca, nel- la centralissima via Tsverskaya, dove Navalni ha dato appuntamen- to ai suoi sostenitori raccomandan- do loro di arrivare 'alla spicciolata' e marciare pacificamente sui marcia- piedi in modo da aggirare il divieto di assemblea imposto dalle autori- tà. Così ha fatto lo stesso Navalni che, però, è stato presto fermato dalle forze dell'ordine e caricato a bordo di una camionetta.
Erano da poco passate le 14.20 e, complice una bellissima giornata di sole, la Tsverskaya - l'arteria che conduce di fatto alla Piazza Rossa dedicata, in epoca sovietica, a Ma- xim Gorky - si stava gonfiando di persone, in maggioranza giovani se non giovanissimi. Navalni era ap- pena sbucato da un sottopassag- gio quando la polizia lo ha arresta- to accusandolo di aver infranto la legge che regola il diritto d'assem- blea in Russia.
La folla però ha seguito il pulmi- no dov'era stato caricato giù per una stretta viuzza della Tsverskaya e lo ha bloccato al grido di "fascisti, li- beratelo!". La tensione è schizzata alle stelle. Le macchine malamente parcheggiate hanno impedito al bus di procedere e un gruppo di mani- festanti ha iniziato a scuotere la ca- mionetta, come per ribaltarla.
E' stato più o meno il momento in cui proprio Navalni è intervenu- to - via Twitter - per calmare gli ani- mi: "Protestiamo contro la corruzio- ne, non gli arresti. Continuate a manifestare pacificamente". Il messaggio ha sortito l'effetto desiderato: migliaia di persone in- fatti - ottomila per la polizia, ma i numeri erano senz'altro più consi- stenti stando a quanto ha potuto verificare l'Ansa sul posto - hanno continuato a marciare sulla Tsver- skaya. Le forze dell'ordine sono in- tervenute comunque e in serata il numero dei fermi è stato fissato dalla
stessa polizia intorno a quota "500" nella sola Mosca.
Un portavoce ha poi chiarito che la maggior parte dei fermati riceve- rà solo "sanzioni amministrative". Lo stesso Navalni, a quanto si ap- prende, rischia "una multa, lavori socialmente utili o 15 giorni di arre- sto amministrativo". Ma si vedrà. La partita, d'altra parte, è squisita- mente politica. E' probabile, infatti,
che ci saranno delle ripercussioni. Oltre a Mosca la gente è scesa in piazza a San Pietroburgo - negli stessi luoghi dove esattamente 100 anni fa si protestava contro Nicola II, ieri i manifestanti hanno gridato «Abbasso lo zar!» - e in molte altre città del Paese, tra cui Novosibir- sk, Barnaul, Tomsk, Krasnoyarsk, Khabarovsk e Vladivostok in quel che è senz'altro la giornata di pro- testa più consistente dai 'moti' del 2011. Persino in Daghestan, 'feu- do' elettorale di Vladimir Putin, gli arresti sembrano essere oltre un
centinaio. "Il governo è corrotto, deve dimettersi", spiegava un giovane di 21 anni, Ivan, mentre percorreva la Tsverskaya. "Molte persone sono stanche di Putin ma hanno paura di dire come la pensano e preferi- scono restare a casa. Se Navalni si presenta alle elezioni lo voterò senz'altro". A fargli eco Turana, 72enne di Mosca: "E' una persona onesta, sincera, non come questi leccaculo che sono al governo. Il ladrone che ci governa si è circon- dato di ladri amici suoi e stanno spolpando il Paese mentre noi ve- niamo ridotti in schiavi".
Con la crisi che morde, e la qua- lità della vita che peggiora, è facile capire perché il tema della corru- zione faccia presa. "E' normale che i ladri si proteggano", ha rincarato la dose Navalni, sempre su Twit- ter. "Ma non possono arrestarci tutti, siamo milioni. Chi è sceso in piazza ieri è la parte migliore del Paese, sono orgoglioso di voi".
Ora la palla passa al Cremlino. "Navalni ha testato la stabilità", commenta Gleb Pavlosky, ex spin- doctor di Putin tramutatosi in ac- ceso critico. "Lo scenario ora è da riscrivere. O, per paura, concedere la testa di Medvedev, sperando poi che lo lasciano stare. Ma i giovani non lo lasceranno stare".
















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