Navalni, stessa sbobba dal 1995
- 16 set 2016
- Tempo di lettura: 2 min
RUSSIA/PER IL POPOLARE BLOGGER ANTI-CORRUZIONE «ZERO NOVITÀ». ALLE ELEZIONI “VOTATE CON IL PORTAFOGLIO”

MOSCA. Il convitato di pietra alle elezioni politiche russe di domenica prossima è senz'altro lui, Alexei Navalni, il cybercrociato contro la corruzione divenuto una star soprattutto all'estero - nel corso della «primavera russa» del 2011- 2013 e dunque entrato a pieno diritto nel radar del Cremlino. Da allora una serie di sentenze molto sospette gli hanno impedito di presentarsi alle elezioni. "La gente - dice - vuole qualcosa di nuovo ma gli viene propinata la stessa sbobba che c'è in giro fin dal 1995". La novità, ovviamente, starebbe nel suo movimento, il Partito del Progresso, che però subisce un giorno sì e l'altro pure attacchi e intimidazioni. "Io vorrei partecipare alle elezioni, sono sicuro che potremmo entrare in Parlamento: ma non ce lo permettono", ha spiegato all'Associated Press. Il Par- tito del Progresso non è infatti presente nella lista di sigle ammesse alla contesa elettorale dalla Commissione Centrale, al contrario di partiti di opposizione veri per quanto ormai, per l'appunto, storici come Parnas o Yabloko.
Fallito il tentativo di forare il Fronte Democratico con il partito di Mikhail Kasianov, Navalni è rimasto dunque ai margini di questa contesa e non può fare altro che intervenire dalle colonne del suo blog per tentare di influenzare l'opinione pubblica, soprattutto quella "classe urbana di elettori priva di rappresentazione politica alla Duma" che rappresenta la sua base più solida. L'ultima trovata è quella di metterla sul vil denaro. "Io non le considero vere elezioni - ha dichiarato in un video visto da quasi 150mila persone su YouTu- be - ma sappiate che ad ogni partito che supera il 3 per cento dei voti l'erario assegna 110 rubli per ogni voto". Considerando dun- que cinque anni di legisla- tura, il totale fa 550 rubli, ovvero circa 8 euro. "Pensate bene a chi volete regalare questi soldi", ha esortato polemico Navalni, che ha corredato il video dei fondi statali divisi per partito. Il portafoglio, spera insomma Navalni, forse potrà più del cuore (o del cervello).Quanto al resto, Navalni si limita a pubblicare gli 'endorsement' ai deputati per lui meritevoli di essere eletti che si presentano nei seggi uninominali, sia quelli affiliati al suo movimento - che partecipano però da indipendenti - sia quelli di altri partiti. Sullo sfondo, la battaglia giudiziaria per la piena riabilitazione, anche grazie alla sentenza della Corte europea dei Diritti Umani che ha, nel suo caso, riscontrato la violazione dei principi del giusto processo. In mente un solo obiettivo: prendere parte alle elezioni presidenziali del 2018.
















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