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Nel tornio davanti al padre: muore 19 enne

  • 19 gen 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


Nuova incidente in fabbrica/Succede a Rovato nel bresciano

BRESCIA. Altra giornata drammatica in Lombardia sul fronte degli incidenti sul lavoro. Un giovane operaio ha perso la vita all'alba ieri dopo essere stato trascinato, mercoledì pomeriggio, nel tornio in movimento sotto gli occhi del padre, che non è riuscito ad intervenire in tempo e a bloccare il macchinario prima che il figlio vi finisse dentro. È accaduto nell'azienda di famiglia, la Elettronica Lg, a Rovato nel Bresciano. E sempre ieri è deceduto Giancarlo Barbieri, 62 anni, uno degli operai coinvolti nell'incidente alla Lamina alla periferia di Milano avvenuto martedì, che ha provocato la morte di altre tre persone, compreso suo fratello Arrigo.

Riguardo l'infortunio nel Bresciano è stato un pomeriggio davvero duro per il genitore che ha chiamato i soccorsi e ha provato per primo a prestare le prime cure. Ma Luca Lecci, 19 anni, era in condizioni disperate quando è arrivato all'ospedale Civile di Brescia dove poi è deceduto. Lavorava nella ditta nata in Valtrompia e poi trasferita in un capannone della Franciacorta, a Rovato. Al momento della tragedia c'erano padre, figlio e altri operai. Sulla dinamica i carabinieri intervenuti non hanno dubbi: il giovane è rimasto impigliato con una manica del maglione nel tornio che lo ha trascinato fino a schiacciarlo. Luca Lecci era residente a Villa Carcina con la famiglia. "Era un gran lavoratore, aiutava il padre e poi amava anche fare lavori di giardinaggio", raccontano in paese dove saranno celebrati i funerali dopo il nullaosta della Procura. Solo lunedì sempre nel Bresciano si era verificato un altro grave incidente sul lavoro con un operaio 59enne di un'azienda di Calvisano investito da una colata e rimasto ustionato sul 70% del corpo. "Dopo l'ennesima morte sul lavoro abbiamo chiesto di ampliare le ore di sciopero nelle aziende della zona di Rovato, nel Bresciano, dove è morto l'operaio di 19 anni", ha detto il segretario della Fiom di Brescia Francesco Bertoli che oggi sarà presente a Milano per la manifestazione "con la quale chiederemo alle istituzioni maggiore sicurezza sul lavoro" ha spiegato. "Tutti dobbiamo fare di più per garantire più sicurezza sul lavoro", ha detto il sindacalista bresciano: "i datori di lavoro devono mettere più risorse, più forza lavoro e fare più formazione, ma anche noi come sindacato non possiamo sottrarci e dobbiamo migliorare nel rapporto con i lavoratori". Riguardo l'incidente alla Lamina a Milano, in via Rho, Giancarlo Barbieri era ricoverato in condizione disperata nel reparto di terapia intensiva cardiochirurgica dell'ospedale San Raffaele. Secondo quanto accertato i dispositivi di allarme, che avrebbero dovuto segnalare la fuoriuscita di gas, non hanno suonato come avrebbero dovuto.


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