“Nessun merito ai fascisti”
- 26 gen 2018
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Giorno della memoria/Mattarella condanna i revisionismi: leggi razziali, macchia indelebile
ROMA. L'Italia e l'Europa hanno gli anticorpi necessari per combattere i focolai di odio, razzismo e antisemitismo, ma sarebbe "un errore capitale minimizzarne la pericolosità". Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, celebrando il 'Giorno della memoria' al Quirina- le, definisce "inaccettabile" l'idea che il "fascismo ebbe dei meriti". Quindi mette in evidenza il dovere di non dimenticare la Shoah ("unica nella storia d'Europa") se si vuole evitare il ritorno delle "tenebre del passato". E dopo aver ribadito come "le leggi razziali" siano "una macchia indelebile" della storia italiana, rilancia la Costituzione e la Repubblica, nata dalla Resistenza, come "baluardo" contro ogni intolleranza. E citando l'art.3, osserva che di quel "monito" contro ogni discriminazione "vi era e vi è tuttora bisogno". Un ragionamento forte, in cui, nel sancire dei punti fermi dal punto di vista storiografico, Mattarella lancia un messaggio alla politica di oggi. Rivolgendosi ai tanti ragazzi che hanno visitato i lager con i viaggi della Memoria, presenti al Quirinale, ricorda quanto sia "inaccettabile" distinguere un fascismo che prima ebbe dei meriti, e poi compì errori come le leggi razziali e l'ingresso in guerra. "Quelli - sottolinea - non furono deviazioni o episodi rispetto al modo di pensare del fascismo, ma una sua diretta e inevitabile conseguenza". Mattarella boccia senza mezzi termini il tristemente famoso 'Manifesto a difesa della razza' pieno di "stoltezze, banalità e falsità". Ma va oltre, definendo le leggi razziali, senza alcuna timidezza, "un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della storia italiana". Ideate e scritte di pugno da Mussolini, incalza Mattarella, quelle norme "trovarono connivenze a tutti i livelli delle istituzioni, della politica, della cultura e della società italiana". Con quelle leggi "si rivela il carattere disumano del regime fascista" e, affonda Mattarella, "il distacco definitivo della monarchia dai valori del Risorgimento e dello Statuto liberale". Parla ai Presidenti delle Camere, a diversi ministri e soprattutto ai sopravvissuti della Shoah, tra cui Liliana Segre, al suo esordio al Quirinale come senatrice a vita. A tutti loro ricorda che la Repubblica, nata dalla Resistenza, forte della democrazia, "non ha il timore di fare i conti con la Storia, non nasconde quanto di terribile è stato compiuto con le leggi razziali. Egualmente - conclude - tra gli applausi - credo che tuttigli italiani abbiano il dovere, oggi, di riconoscere un crimine turpe e inaccettabile, commesso, nei confronti dei nostri concittadini ebrei". Prima dell'intervento conclusivo del Presidente, le parole commosse della min- istra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, secondo cui "gli unici vaccini in grado di contrastare la furia razzista sono la conoscenza, la cul- tura e l'educazione che superano paure e timori, combattono discriminazioni, sopraf- fazione e violenza". Quindi ha ringraziato il Presidente Mattarella per aver nominato Liliana Segre senatrice a vita, una scelta - osserva - che "ha un grande valore educativo, proprio in quest'anno in cui ricorre l'80.esimo anniversario dalla emanazione delle leggi razziali". Politica ma anche letture con Remo Girone e Victoria Zinny, video e musica per ricordare questo 27 gennaio al Quirinale. Un bel video con le immagini della Shoah a cura di Rai Storia, ha emozionato tutta la platea. Infine, la voce di Noah, la nota can- tante israeliana che ha intonato, tra gli applausi, la colonna sonora del film premio Oscar "La vita è bella", creata da Nicola Piovani, anche lui vincitore della famosa statuetta.
















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