Notte di sangue e rapine
- 28 apr 2018
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MILANO/PRESI DUE MAROCCHINI IRREGOLARI: HANNO UCCISO UN UOMO E FERITO TRE PERSONE
MILANO. Tre ore e mezzo di violenza incontrollata. Tanto è durata la notte di due marocchini irregolari di 28 e 30 anni che ieri mattina sono stati fermati dai carabinieri con l'accusa di aver lasciato una scia di sangue tra Cinisello Balsamo e Milano. Quattro episodi, un morto e tre feriti, uno dei quali ancora ricoverato in prognosi riservata. I nomi dei due sospettati non sono stati comunicati dagli investigatori, sarebbe inutile visto il numero di alias che hanno fornito da quando sono arrivati in Italia. Entrambi hanno raggiunto le coste con barconi provenienti dalla Libia, il più giovane è stato fotosegnalato a Reggio Calabria nel giugno 2017, il 30enne al centro di Augusta nel dicembre dello stesso anno. Il 28enne, inoltre, il 21 aprile scorso era stato arrestato dalla polizia per furto aggravato. Ora devono rispondere di omicidio, rapine e lesioni. In quelle tre ore e mezzo, secondo i carabinieri, hanno ucciso un 22enne del Bangladesh, centrato al petto con un unico colpo inferto probabilmente con un cacciavite a giudicare dal diametro della ferita. Ma questo è solo l'ultimo capitolo della loro notte iniziata alle 23.05 in via Stalingrado, a Cinisello, alla fermata del bus 729 dove hanno puntato un peruviano di 36 anni. Per portargli via i due cellulari lo hanno prima ferito al volto con una bottiglia di plastica tagliata a metà e poi lo hanno picchiato. Alle 23.30, nella vicina via Lincoln hanno incrociato un italiano di 31 anni a cui hanno sferrato due colpi all'addome per rapinarlo del portafogli. L'uomo è riuscito a chiamare i soccorsi prima di svenire. È all'ospedale Niguarda in prognosi riservata ma i medici sono ottimisti. Da Cinisello hanno preso un autobus diretto a Milano, lungo il percorso sono salite una ragazza americana di circa 30 anni e una 21enne inglese che studia all'università Cattolica, entrambe scese in zona Stazione Centrale. I due marocchini le hanno pedinate fin sotto casa in via Gaffurio, uno di loro ha afferrato l'inglese per i capelli e le ha sferrato un colpo al fianco destro (probabilmente con la stessa arma). Sono scappati con un cellulare, la 21enne è stata trasportata d'urgenza al Niguarda ma la gravità è stata ridimensionata fino a stabilire una prognosi di pochi giorni. La 21enne si è trasferita a Milano nel settembre scorso. Il suo percorso di studi finirà a giugno, già dal mattino è stata assistita dallo staff dell'Area Sviluppo internazionale della Cattolica, che si è fatto carico di mantenere i contatti con la sua università di provenienza. I marocchini si sono fermati alle 2.30 in via Settembrini, dove hanno aggredito un cameriere 22enne per portargli via il cellulare. È stato proprio il segnale inviato dal suo telefono a consentire ai militari di rintracciare la cella in cui si stavano muovendo. Hanno dormito attorno alla stazione e alle 10 gli investigatori li hanno sorpresi mentre facevano colazione al McDonald's in piazza Duca d'Aosta. Sono apparsi lucidi, solo un po’ assonnati, non hanno opposto resistenza. In tasca avevano i cellulari ditutte le vittime e il portafogli dell'italiano. "Notte di sangue a Milano. Morti e feriti, accoltellamenti e rapine - ha scritto Matteo Salvini su Twitter - Per ottenere stop immigrazione ci vuole un governo serio, altro che Pd- 5Stelle. Io non mollo!". "La sicurezza a Milano - ha aggiunto il deputato della Lega Paolo Grimoldi - è totalmente assente, la città da giorni è fuori controllo. Stanotte due immigrati sono stati uccisi in diverse circostanze. A Milano è il far west". La Polizia infatti cerca l'autore di un altro delitto avvenuto sempre la notte scorsa a Milano: in via Padova un romeno di 43 è stato aggredito ed è poi morto in ospedale.
















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