Nozze reali il 19 maggio
- Redazione

- 16 dic 2017
- Tempo di lettura: 2 min

FISSATA LA DATA DEL MATRIMONIO TRA IL PRINCIPE HARRY E MEGHAN MARKLE
LONDRA. Adesso c’è anche la data da cerchiare in rosso sul calendario per i non molti ospiti del jet set che saranno invitati ad accomodarsi come per la massa dei ‘royal fan’ disposti ad accontentarsi di stare a guardare e scattare foto con i telefonini: il principe Harry e l’attrice americana Meghan Markle (nella foto) si sposeranno nel castello di Windsor sabato 19 maggio 2018. L’annuncio è arrivato ieri da Kensington Palace, residenza ufficiale di entrambi i figli di Carlo e Diana. Ed era l’unico tassello mancante nel mosaico di dettagli della cerimonia, resi pubblici nelle scorse settimane sull’onda nella comunicazione formale dell’avvenuto fidanzamento e delle prossime nozze. Tutto il resto è noto e viene confermato. Il matrimonio sarà religioso, celebrato nella cappella di San Giorgio - quella in cui nel 2008 si sposò Peter Phillips, cugino di Harry e figlio della principessa Anna, e nel 2005 fu benedetta l’unione di Carlo e Camilla -, mentre la corte s’accollerà tutte le spese, inclusi i fiori, la musica e il ricevimento come hanno tenuto a puntualizzare le fonti di palazzo. La futura sposa, inoltre, nominalmente protestante, si convertirà con tanto di battesimo e cresima alla confessione anglicana, di cui la regina è a capo. E prenderà la cittadinanza britannica, dopo aver adempiuto alle procedure previste, secondo quanto i giornali del Regno non hanno mancato di mettere in evidenza con enfasi. L’elemento di novità più atteso, per i Windsor e per il Paese, è rappresentato d’altronde proprio dalla figura di Meghan, dalle sue origini materne afroamericane, dalla sua carriera di attrice con un divorzio alle spalle (tabù insuperabile ai tempi di Edoardo VIII o ancora della principessa Margaret, non più oggi) e dalla modesta differenza d’età con Harry: 36 anni contro i 33 del secondogenito di Carlo e Lady D. La stagione prescelta sarà coronata per la dinastia pure da un altro evento, la nascita del terzo figlio di William e Kate, in arrivo ad aprile. Nel frattempo alla nuova coppia non resta che prendere confidenza con i sudditi e i primi appuntamenti imposti dai doveri ufficiali della cosiddetta ‘Firm’: già iniziati in questi giorni con un bagno di folla a Nottingham in occasione della giornata di raccolta fondi per la ricerca sull’aids, in memoria d’una causa che fu cara a Diana. Ma anche con l’attenzione spasmodica dei media, tabloid in testa, fra elogi sperticati e qualche scivolata di pre-giudizio social-razziale che gli stessi promessi sposi non hanno mancato di biasimare in toni severi nell’intervista d’esordio a due voci. Sul destino della loro unione arriva intanto la ‘benedizione’ di una una star del calibro di Idris Elba, attore britannico di genitori africani, impegnato giusto ieri in un’iniziativa di beneficenza al fianco del “buon vecchio principe Carlo”, come familiarmente lo chiama lui. Meghan - sen- tenzia il protagonista di ‘Luther’ - sarà “un faro” e “un esempio” in veste di membro della famiglia reale. “Per la sua personalità, non per il colore della pelle”, precisa, non senza aggiungere però d’immaginarla simbolo a corte, futura duchessa di Sussex, di una società multirazziale “di discendenza sempre più mista”. Un simbolo “importante per me”, osserva, oltre che per un Paese che “ama la sua monarchia ed è bene possa rispecchiarvisi”.
















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