Nuove norme in Vaticano
- Redazione

- 7 dic 2018
- Tempo di lettura: 2 min

CON 35 ARTICOLI, FRANCESCO MODIFICA LA LEGGE SUL GOVERNO DELLO STATO
CITTÀ DEL VATICANO.“Findall’iniziodelmio ministero nella Sede di Pietro, ho avvertito la necessità di una riorganizzazione complessiva del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, al fine di renderlo sempre più idoneo alle esigenze attuali, al servizio ecclesiale che è chiamato a prestare alla missione del Romano Pontefice nel mondo e alla peculiare finalità istituzionale dello Stato della Città del Vaticano, designato ‘per sua natura a garantire alla Sede di Pietro l’assoluta e visibile indipendenza’”.
Con un Motu proprio, datato 25 novembre, papa Francesco introdotto la nuova legge sul Governo dello Stato della Città del Vaticano, di 35 articoli, che entrerà in vigore dal 7 giugno 2019 sostituendo la N. 384 del 16 luglio 2002. Al testo hanno lavorato il card. Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato, e un’apposita Commissione: vengono perseguiti principi di “razionalizzazione, economicità, semplificazione”, riducendo e accorpando le direzioni, e criteri di “funzionalità, trasparenza, coerenza normativa e flessibilità organizzativa”. In sintonia con l’obiettivo prefissato di razionalizzazione, di economicità e di semplificazione, la nuova Legge riduce gli organismi operativi. Le Direzioni dalle nove attuali a sette, oltre alla Specola Vaticana quale organismo scientifico: Infrastrutture e Servizi, TelecomunicazionieSistemiinformatici,Economia, Servizi di Sicurezza e Protezione Civile, Sanità e Igiene, Musei e Beni Culturali, Ville Pontificie. Gli Uffici Centrali passano dagli attuali cinque (che hanno già visto l’accorpamento dello Stato Civile,Anagrafe e Notariato con l’Ufficio Giuridico e la soppressione dell’Ufficio Pellegrini e Turisti) a due: Ufficio del Personale e Ufficio Giuridico. Le attribuzioni e le competenze sono rivisitate e aggregate secondo il principio di “funzionalità ed efficienza”. La trasparenza è perseguita con una maggiore e consapevole responsabilità dei dirigenti, anche con l’istituzione di un’Unità di Controllo ed Ispezione in seno al Governatorato. Tale nuova figura avrà specifici compiti di verifica sull’osservanza delle normative e delle procedure e di valutazione dell’efficienza ed efficacia delle attività. La coerenza normativa viene attuata con un più stringente richiamo ai principi giuridici dell’ordinamento canonico e vaticano ed è saldamente ancorata al Trattato Lateranense ed alla Legge Fondamentale dello Stato. La nuova Legge attua in concreto la flessibilità organizzativa introducendo la possibilità di soddisfare le necessità operative contingenti senza dover modificare l’impianto amministrativo. Pone massima attenzione al dimensionamento e alle capacità del personale, e tende ad un moderato decentramento, unito al potenziamento dell’attività di audit interno. La struttura che riguarda gli Organi di Governo (Presidenza e Segreteria Generale) rimane sostanzialmente immutata nell’aspetto strutturale, ma con un coerente potenziamento delle funzioni di verifica e controllo sui diversi Organismi operativi. Il Consiglio dei Direttori mantiene la competenza consultiva e di cooperazione con il cardinale presidente, come previsto dalla Legge Fondamentale. Nel rappresentare le funzioni della Segreteria Generale è stato delineato un maggior sviluppo delle sue strutture chiamate al sostegno ed ausilio degli Organi di Governo: per tali motivi alle attuali attribuzioni di segreteria verrebbero ad essere integrate le funzioni di staff, che si aggiungono all’attività amministrativa e di coordinamento prevista dalla Legge Fondamentale, nonché una funzione di audit interno, che fa rapporto direttamente agli Organi di Governo.
















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