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Nuovo nunzio in Italia



VATICANO/E’ LO SVIZZERO TSCHERRIG, IL PRIMO NON ITALIANO

CITTÀ DEL VATICANO. In fondo, almeno per la Chiesa in Italia e per i rapporti diplomatici tra le due sponde del Tevere, è una piccola “rivoluzione” anche questa. Per la prima volta, infatti, il Paese avrà un nunzio apostolico non italiano. Papa Francesco ha nominato ieri l’arcivescovo svizzero Emil Paul Tscherrig, nuovo nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino. Mons. Tscherrig era finora nunzio in Argentina e prende il posto di mons. Adriano Bernardini, arrivato nel novembre 2011 alla Nunziatura di Via Po anche lui da quella di Buenos Aires e che lascia l’incarico ai 75 anni. Tscherrig, primo nunzio di origine straniera in Italia, ha 70 anni, nato il 3 febbraio 1947 a Unterems, nel cantone Vallese. E’ entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1978, prestando dapprima la propria opera presso le Rappresentanze pontificie in Uganda, Corea, Bangladesh e in Segreteria di Stato. Giovanni Paolo II lo ha nominato nunzio in Burundi nel 1996, poi tra il 2000 e il 2001 a Trinidad e Tobago, Dominica, Giamaica, Repubblica Cooperativistica della Guyana, Saint-Vincent e Grenadines, Santa Lucia, Antigua e Barbuda, Barbados, Repubblica di Suriname e delegato apostolico nelleAntille. Nel 2004 è nunzio in Corea e Mongolia. Benedetto XVI lo ha nominato nel 2008 nunzio in Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia e nel 2012 in Argentina. Parla correntemente francese, tedesco, italiano, inglese e spagnolo. Un curriculum di prim’ordine, quindi, per un ruolo-chiave come quello di ambasciatore del Papa in Italia, con voce in capitolo, ad esempio, anche sulle procedure riguardanti la nomina dei vescovi. La notizia del suo incarico era trapelata all’inizio di questo mese, dopo che il 28 agosto scorso il Congresso della Repubblica di San Marino aveva espresso il gradimento alla nomina. L’assegnazione dell’incarico è stata comunicata da papa Francesco a Tscherrig nell’udienza concessagli il 24 agosto: l’allora cardinale Bergoglio aveva maturato la sua conoscenza e un buon rapporto con l’allora nunzio a Buenos Aires nel 2012, nell’ultimo anno prima di diventare Papa.Mai buoni erano stati invece i rapporti col precedente nunzio in Argentina Bernardini - soprattutto in tema di nomine episcopali -, che ora proprio Tscherrig rimpiazza a Roma. La nomina segna quindi un precedente storico, perché finora, fin dall’avvio di piene relazioni diplomatiche con i Patti Lateranensi, la Nunziatura in Italia era stata sempre assegnata a nunzi apostolici del Belpaese, mentre per le altre nazioni del mondo è sempre stato nella normalità che i nunzi apostolici potessero avere nazionalità diversa. Con papa Bergoglio anche questo “tabù” è caduto, in una visione sempre meno “romano centrica” o, se si vuole, “italo centrica” del governo della Chiesa. Senza togliere comunque che tuttora, a parte il Papa argentino, ai vertici della Segreteria di Stato della Santa Sede la gerarchia resta italiana come non mai.


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