Nuovo summit Trump-Kim
- Redazione
- 11 gen 2019
- Tempo di lettura: 2 min
È QUANTO EMERGE DALL’INCONTRO DEL LEADER NORDCOREANO CON XI JINPING

PECHINO. Il secondo summit tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un si terrà in un futuro molto vicino: sono gli ultimi segnali emersi dalla quarta visita (7- 10 gennaio) in meno di un anno del ‘supremo comandante’ a Pechino, dall’alleato Xi Jinping, sempre più nel ruolo di garante. I rapporti tra i due sono stati presentati come “eccellenti” dai rispettivi media ufficiali, accantonando le tensioni del passato per l’imprevedibilità sui test nucleari e missilistici fatti da Pyongyang, al punto che Xi ha ricevuto e ha accettato l’invito a recarsi al Nord, per la prima volta dalla sua salita al potere di fine 2012, secondo l’annuncio fatto dall’agenzia Kcna. Kim ha promesso di centrare buoni risultati nel nuovo faccia a faccia con il tycoon che dovrebbe tenersi, secondo le ultime e consolidate indiscrezioni, in Vietnam, dove le delegazioni delle due parti hanno avuto “molteplici incontri” per definire temi in agenda e procedure per superare lo stallo sul nucleare. Xi, da parte sua, ha dato il pieno supporto al nuovo incontro Kim-Trump assicurando un ruolo costruttivo della Cina “per la ricerca di un accordo sul processo politico di soluzione delle questioni della penisola coreana”, ha riferito l’agenzia Nuova Cina, in base alla fatto che Kim ha riaffermato “l’impegno verso la denuclearizzazione”. Xi ha sollecitato una risposta alle “legittime preoccupazioni del Nord” sulla sicurezza. Della visita di uno giorno e mezzo effettivi, tra attestati di stima reciproca e apprezzamenti di Kim per il successo del boom cinese, resta soprattutto il “sontuoso benvenuto” dato da Xi al suo ospite, giunto a Pechino nel giorno del suo 35/mo compleanno. Dopo l’incontro del pomeriggio di martedì alla Grande sala del Popolo con le rispettive first lady, Xi ha offerto una cena “solenne”, con tutte le attenzioni, come hanno confermato le numerose foto diffuse dalla Kcna a visita conclusa.
Il Global Times, tabloid nato dal Quotidiano del Popolo, “voce” del Pcc, ha rimarcato che la visita di Kim durante il suo compleanno dimostra “la stretta relazione” consolidatatsi tra i due leader. E da Seul il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha segnalato come “imminente” il secondo summit Trump-Kim, proprio grazie alla missione del leader a Pechino. Moon ha auspicato che il nuovo confronto possa essere una occasione che “consolidi la pace” assicurando il sostegno alla soluzione dei “residui problemi” con gli Usa, tra cui le sanzioni, accettando con favore l’offerta di Kim di far partire i progetti economici congiunti. La “denuclearizzazione completa”, nella forma che è stata definita dal Nord, è in linea con gli standard internazionali, ha aggiunto, chiedendo però al Nord l’adozione di misure “coraggiose” sull’abbandono delle ambizioni atomiche, tali da giustificare l’adozione di misure drastiche come la rimozione delle sanzioni Onu. E se il vertice darà sviluppi positivi, anche la storica visita a Seul di Kim, finora rinviata, potrà trovare più facile realizzazione.
















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