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Oggi il via ai «Med Dialogues»

  • 1 dic 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

PROVE DI INTESA TRA IL SEGRETARIO DI STATO AMERICANO KERRY E IL CAPO DELLA DIPLOMAZIA RUSSO LAVROV


ROMA. Crisi migratoria, Siria, lotta all'Isis, ma anche opportunità di crescita economica nel Mediterraneo. Sono solo alcuni tra i temi al centro dei 'Med Dialogues', che si aprono oggi a Roma. E che avranno tra i momenti clou l'in- contro tra i capi delle diplomazie di Usa e Russia, John Kerry e Serghiei Lavrov, soprattutto alla luce della sempre più critica situazione in Siria. Proprio Mosca, inoltre, ha auspicato che la partecipazione di Lavrov al forum romano serva a rafforzare i rapporti commerciali con l'Italia, indeboliti dalle sanzioni Ue. Tutto è pronto per la grande confe- renza organizzata da Farnesina e ISPI, che da domani al tre dicembre richiamerà i rappresentanti di 55 Paesi tra capi di Stato, ministri, leader dell'economia, delle organizzazioni internazionali e della società civile. Si discuterà delle sfide del Mediterraneo, partendo dalle crisi, ma anche dalle opportunità in questa cruciale regione del mondo - il tema generale è 'Beyond Turmoil, a Positive Agenda’, ovvero essere costruttivi in tempi di disordine e confusione - e si toccheranno tutti i grandi temi dell'agenda internazionale. Il governo italiano, naturalmente, farà gli onori di casa, con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni (oggi) ed il premier Matteo Renzi (sabato) in apertura ed in chiusura dei lavori. Il titolare della Farnesina, poi, incontrerà separatamente due degli ospiti più attesi all'appuntamento romano, il segretario di Stato americano uscente Kerry ed il ministro degli Esteri russo Lavrov. I rappresentati di Mosca e Washington dovrebbero parlarsi anche a quattr'occhi. I riflettori sono puntati soprattutto sulla Siria, anche se finora il dialogo russo-americano non ha favorito la fine di un conflitto che va avanti da oltre cinque anni. Tuttavia, fra nemmeno due mesi, la Casa Bianca avrà un nuovo inquilino, Donald Trump, sulla carta più ben disposto verso il leader del Cremlino Vladimir Putin. E ci sarebbero già dei contatti sul dossier siriano. Su una maggiore distensione tra Usa e Russia punta anche l'Italia, fedele al principio di non interrompere il dialogo con Mosca, pur mantenendo un atteggiamento di fermezza. Con la Russia, poi, il nostro Paese condivide una solida partnership economica ed in quest'ottica, ha riferito Mosca, la partecipazione di Lavrov al forum romano (il ministro russo vedrà anche il presidente Sergio Mattarella) sarà anche l'occasione per "discutere le misure per superare le tendenze negative del commercio bilaterale", indebolito dalla sanzioni europee per la crisi ucraina. Un rilancio che, sempre secondo i russi, è auspicato dai "circoli politici, regionali, imprenditoriali e civili dell'Italia". I 'Med Dialogues' sono stati preceduti da una serie di incontri preparatori: tra gli altri, tavole rotonde tra imprenditori delle due sponde del Mediterraneo, la riunione dell'Aspen European Strategy Group, incontri del Med-Reg (Mediterranean energy regulators) e quella degli esperti di sicurezza del Nato Defence College. Oggi ci sarà il via ufficiale alla conferenza, attraverso lo sviluppo di quattro focus: prosperità condivisa, sicurezza, immigrazione, media, cultura e società civile.


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