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Oggi l’ultimo saluto di Israele a Peres

  • 30 set 2016
  • Tempo di lettura: 3 min

PRESENTE ALLE ESEQUIE DEL GRANDE STATISTA ANCHE ABU MAZEN, SUA PRIMA VOLTA DA 6 ANNI A GERUSALEMME


GERUSALEMME. I funerali di Shimon Peres sono diventati un evento diplomatico: per la prima volta da sei anni il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) sarà oggi in Israele, a Gerusalemme. Lì, prenderà parte alle esequie di Peres sul Monte Herzl insieme al premier israeliano Benyamin Netanyahu e al presidente Usa Barack Obama. Un'occasione irripetibile che poteva riuscire solo a Peres che ieri nel piazzale antistante la Knesset (Parlamento) ha ricevuto l'abbraccio del popolo di Israele. Migliaia di persone - in una Gerusalemme che si prepa- ra all'evento di oggi con grandi misure di sicurezza e presidiata in forze dalla polizia - hanno reso omaggio al feretro posto davanti l'accesso al palazzo e coperto dalla bandiera nazionale. Tra i primi il presidente Reuven Rivlin, Benyamin Netanyahu e il presidente della Knesset Juli Edelstein. Ma anche Bill Clinton, l’«amico» degliAccordi di Oslo, arrivato ieri mattina a Gerusalemme che ha subito chiesto di essere portato davanti alla bara. Insieme a loro, gente comune, intere scolaresche, soldati rigidi sull'attenti, religiosi che hanno salmodiato preghiere. I commessi del Parlamento si sono affannati tutto il tempo a distribuire alle persone in fila bottilie d'acqua per dissetarsi sotto un sole caldissimo. "Ha lasciato un grande vuoto e non vedo nessuno all'orizzonte in grado di riempirlo", ha sospirato una giovane graduata dopo aver appena salutato il feretro. "E' scomparso un gigante", ha detto Orna Shimoni attivista sociale e amica di Peres da molti anni. "La sua morte - ha aggiunto affranta - è un duro colpo per la sinistra israeliana. Difficile sostituirlo". Fatto sta che oggi Abu Mazen metterà piede a Gerusalemme dopo aver chiesto, e ottenuto da Netanyahu, di partecipare ai funerali. Alcune fonti sostengono che sia stato invitato dalla figlia di Peres che oggi, insieme a Obama, Netanyahu, Rivlin dovrebbe tenere uno dei discorsi ufficiali. E' anche previsto l'intervento, secondo altre fonti, dello scrittore israeliano Amos Oz, uno degli alfieri di una pace con i palestinesi. La partecipazione del leader palestinese - che alla notizia della morte di Peres in un messaggio lo ha definito "un partner nella pace dei coraggiosi assieme con Yasser Arafat e Yitzhak Rabin" - sembra aver dato un carattere diverso all'evento, anche se ad ora non ci sono annunci di incontri a latere dei funerali. Secondo una fonte palestinese citata da Times of Israel, le intenzione di Abu Mazen - che guida una delegazione formata da Majid Faraj, capo della sicurezza palestinese, Saeb Erekat, segretario generale del- l'Olp e capo dei negoziatori, dal ministro degliAffari civili HusseinAl-Sheikh - sono quelle di "mandare un forte messaggio alla società israeliana che i palestinesi sono per la pace ed apprezzano gli sforzi di un uomo di pace come Shimon Peres". A dare addio al Nobel della pace sul Monte Herzl - dichiarata 'zona rossa' inacces- sibile per chi non sia stato invitato e anche per i giornalisti, eccetto il pool tv - ci saranno oggi secondo le ultime stime 78 uomini di stato (20 presidenti, 15 ministri degli esteri, 5 premier) compreso Matteo Renzi in arrivo questa mattina dall'Italia. Altri hanno inviato lettere di condoglianze come re Abdallah di Giordania o hanno tele- fonato a Netanyahu come il presidente russo Vladimir Putin. Per dare un'idea delle stret- te misure di sicurezza, basti pensare che l'autostrada numero 1 che conduce all'aeroporto Ben Gurion sarà chiusa in due fasce orarie: dalle 7.30 alle 9.00 e dalle 12.30 alle 14.00. Lo stesso avverrà ogni qualvolta un aereo con un capo di stato atterrerà o decollerà.


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