Orro, arrestato il suo stalker
- Redazione
- 25 set 2019
- Tempo di lettura: 2 min
OLBIA/LA PALLAVOLISTA DELLA YAMAMAY ERA PERSEGUITATA DA IMPRENDITORE: PRESO IN AEROPORTO

BUSTO ARSIZIO (Varese). La osservava giocare, si fingeva suo fan, le rivolgeva com- plimenti e le inviava dei fiori. Passando da una fittizia identità sui social ad un'altra, l'ha tormentata per mesi chiedendole di diventare la sua amante, rivolgendosi a lei con toni minacciosi e seguendola perfino negli hotel dove si recava per le trasferte sportive. Questo, secondo le indagini della Polizia di Stato, era il modus operandi di Angelo Persico, imprenditore novarese di 53 anni arrestato lunedì pomeriggio per stalking ai danni diAlessia Orro, ventunenne giocatrice di pallavolo della 'Unet Yamamay' di BustoArsizio (Varese) e del-
la Nazionale di volley. Gli uomini del commissariato di BustoArsizio lo hanno bloccato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Busto Arsizio, appe- na sceso da un volo proveniente da Olbia, dove aveva seguito per l'ennesima volta la pallavolista in trasferta. Secondo quanto ricostruito dall'inchiesta, l'uomo la voleva convincere a diventare a tutti i costi la sua partner, le faceva esplicite avances a sfondo sessuale, la pedinava e cercava con ogni pretesto di avvicinarla. Per farlo aveva anche acquistato un ab-
bonamento "vip" della squadra di pallavolo 'Unet Yamamay'. La palleggiatrice, sentita in tarda serata per la sua ultima verbalizzazione, ha raccontato l'ennesimo episodio di stalking del 53 enne che la faceva vivere nel terrore mentre lei aveva tentato in tutti i modi di dissuaderlo dal contattarla. Persico, infatti, oltre a presentarsi ad ogni allenamento e
partita, in trasferta sceglieva persino gli stessi hotel dove la ragazza soggiornava con la squadra. Gli investigatori, effettuando accertamenti sul suo conto hanno scoperto che in passato aveva già perseguitato altre due donne e che, fermato per un controllo, era stato trovato in possesso di due coltelli e arrestato. "Dico grazie soprattutto ad Alessia per la sua forza e il suo coraggio - ha commentato il presidente della Unet Yamamay Giuseppe Pirola -. La pallavolo e lo sport sono portatrici di messaggi positivi, mi auguro dunque di non dover più parlare in futuro di episodi così avvilenti". "Sono molto sollevato e felice che questa triste vicenda si sia risolta in maniera positiva - ha continuato il presidente -. Abbiamo vissuto le ultime settimane sempre in allerta, ma facendo quadrato attorno ad Alessia, trasmettendole il più possibile un senso di protezione e di sicurezza". "Sentendo parlare spesso di episodi di stalking", ha aggiunto Pirola, "viverli sulla propria pelle è decisamente diverso". Pirola ha voluto ringraziare "lo staff della nostra società, che si è prodigato per mettere la ragazza sempre nelle migliori condizioni per continuare a svolgere il suo lavoro" e la "Polizia di Stato, che è intervenuta tempestivamente".
















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