Padoan difende il sistema bancario italiano
- 13 lug 2016
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BRUXELLES. Nonostante le banche italiane non fossero in alcun modo nell'agenda di Eurogruppo ed Ecofin, nella due giorni di riunioni l'attenzione sul tema è rimasta altissima. Frutto, secondo il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, di una percezione "totalmente distorta" del sistema bancario italiano che invece "rimane solido", anche se Bankitalia segnala un picco di sofferenze, salite a 200 miliardi. La trattativa con Bruxelles comunque procede, e il ministro si aspetta un accordo "molto presto". Segnali positivi anche dalla cancelliera Merkel, convinta che le questioni "possano essere risolte bene".
Padoan difende il sistema italiano che certamente "è passato da tre anni di recessione profonda da cui sta uscendo", ma "ci sono molte poche specifiche criticità". Quindi "il fatto che qualcuno dica che il rischio generato sia così elevato è totalmente infondato". Il ministro nota "una percezione del sistema bancario italiano che è totalmente distorta in termini di numeri, di sofferenze, di ciò che è necessario capitalizzare", ha detto al termine dell'Ecofin, ribadendo di aver letto e sentito dai media in questi giorni molte cose non vere.
Nonostante i rumori di fondo, la trattativa prosegue e Padoan vede "molto presto" un accordo "nell'interesse dell'Italia, dell'Ue e all'interno delle regole".
Un punto fermo per Padoan è "la totale protezione delle famiglie e dei risparmiatori", su cui il Governo è impegnato al massimo. Si cerca quindi uno strumento "di natura precauzionale, come già fatto per la liquidità", ma "solo se ser- ve e con l'obiettivo di sostenere, se necessario, le operazioni di mercato". Siamo lontani quindi dall'idea di un paracadute da 150 miliardi di fondi pubblici per le banche Ue.
















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