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Parata di stelle a Sanremo



JAMES TAYLOR E STING HANNO GIÀ FIRMATO, TRATTATIVE APERTE CON EMINEM

ROMA. James Taylor e Sting: con il songwriter americano, che ha fatto sognare generazioni dagli Anni ’70 a oggi, e con la star inglese, che di recente ha emozionato il pubblico di Rai 1 con la sua performance allo show di Roberto Bolle, comincia a prendere forma il puzzle degli ospiti internazionali del prossimo Festival di Sanremo (6-10 febbraio). Stranieri sì, ma con un omaggio - ancora top secret-alla canzone italiana, come prevede la linea editoriale scelta dal capitano e “dittatore artistico” Claudio Baglioni.L’esibizione di Sting (all’Ariston già nel 1985 con Russian, nel 1993 con Peace cowboy song e nel 2000 con Brand new day),prevede anche un duetto con Shaggy, sulle note di Don’t make me wait - brano dal sapore caraibico, dal 24 gennaio in radio e dal 25 su tutte le piattaforme digitali - che anticipa l’uscita, fissata per il 20 aprile, dell’album a quattro mani, di ispirazione giamaicana, ’44/ 876'. Sfuma, invece, la possibilità di vedere a Sanremo i Thirty Seconds to Mars (che hanno rinviato la pubblicazione del nuovo album) e sembra tramontare anche l’ipotesi di vedere Ed Sheeran, mentre resterebbe in piedi l’opzio Nel libro dei sogni ci sarebbe anche Eminem, in rappresentanza di quel rap che manca tra i big in gara. Tra i superospiti italiani, è praticamente fatta per Gianni Morandi, già “capitano coraggioso” con Baglioni, e per Laura Pausini, che il 26 gennaio lancia il nuovo singolo “Non è detto”, in attesa del nuovo album di inediti “Fatti sentire” (dal 16 marzo) e del tour mondiale che avrà due anteprime evento il 21 e 22 luglio al Circo Massimo. E chissà che all’Ariston non si riaffaccino anche Emma e Il Volo. Al festival sono attesi, par condicio permettendo,ancheicomici: i più quotati nel tam tam delle indiscrezioni sono Maurizio Crozza e Virginia Raffaele, ma mancano conferme. Ci saranno invece Luca Marinelli,volto di Fabrizio De André- Principe libero (su Rai1 il 13 e 14 febbraio),Antonella Clerici (da sabato 17 febbraio al timone di Sanremo Young) e il cast di “Acasa tutti bene”, il nuovo film di Gabriele Muccino, in cui recita anche Pierfrancesco Favino (in sala dal 14 febbraio). Intanto Baglioni incassa l’incoraggiamento di un predecessore d’eccezione, Pippo Baudo: “Il mio consiglio è di non pensare di avere trenta canzoni bellissime, perché è impos-sibile. Ne bastano tre o quattro per fare la storia di un festival”. E ancora: “I primi tre minuti sono tremendi: pensi ti crolli il mondo addosso, ma superati quelli è tutto in discesa. Baglioni è un compositore sensibile e un interprete molto elevato, ed è in grado di fare un bel festival”.


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