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Peculato, Maggioni indagata

  • 5 mag 2018
  • Tempo di lettura: 3 min


AVVISO DI GARANZIA PER IL PRESIDENTE RAI. NEL MIRINO, VIAGGI E CONSULENZE SENZA GARA

ROMA. Viaggi effettuati per sponsorizzare un suo libro e affidamenti diretti, senza gara d'appalto, di servizi di supporto redazionale da parte di Rai News. Sono le accuse contestate al presidente della Rai, Monica Maggioni, indagata per peculato e abuso d'ufficio dalla procura di Roma per fatti avvenuti quando ricopriva il ruolo di direttore di Rai News e in particolare nel periodo compreso tra il 2013 e il 2015. La Guardia di Finanza ha proceduto a notificare l'atto di iscrizione nel registro degli indagati alla giornalista. Accelera, quindi, l'indagine avviata nei mesi scorsi dopo il deposito a piazzale Clodio di un esposto presentato da Riccardo Laganà, presidente dell'associazione 'Rai bene comune' e 'IndigneRai'. Dal canto suo l'azienda di viale Mazzini spiega che l'iscrizione della Maggioni "è solo un fatto meramente tecnico e che, ragionevolmente, si arriverà in breve tempo al definitivo chiarimento sulla vicenda", aggiungendo che l'Anac il 7 marzo 2018 ha archiviato il procedimento avviato sugli stessi fatti. Non è escluso che il presidente della Rai nei prossimi giorni venga convocata dai pm Paolo Ielo e Claudia Terracina per essere interrogata, atto istruttorio dopo il quale gli inquirenti decideranno le sorti del fascicolo. Nell'ottobre scorso la Gdf si recò negli uffici Rai per acquisire tutta la documentazione relativa ai viaggi effettuati in Italia dalla Maggioni quando era direttore del canale 'all news' per presentare il suo libro sull'Isis dal titolo ''Terrore Mediatico'. I viaggi a cui fa riferimento l'esposto sono quelli citati anche in una interrogazione parlamentare presentata dal Movimento Cinquestelle e comparsi anche sul blog di Grillo. Si tratta anche di quelli effettuati nel 2015 a Torino il 16 maggio, il 19 e 20 giugno a Fano, il 6 luglio a Milano, il 10 luglio a Polignano, il 12 luglio a Martinafranca, il 17 luglio a Grado, il 27 luglio a Fasano e il 28 luglio ad Alberobello. All'interrogazione la Rai rispose ufficialmente sostenendo che "la partecipazione ad eventi e dibattiti sull'Isis da parte dell'allora direttore di Rai News24, avvenuti a seguito della sua scelta di non trasmettere più i video integrali di propaganda dell'Isis e della pubblicazione del libro, fu ritenuta parte stessa di una scelta editoriale divenuta poi comune all'azienda". Viaggi che, sostenne ancora la Rai, erano "regolati da normative e prassi aziendali" e che, in ogni caso, erano "coerenti con il mandato editoriale". Secondo viale Mazzini, inoltre, dei viaggi effettuati dalla Maggioni "5 non hanno comportato alcun esborso per la Rai, uno (Polignano) non ha comportato per Rai alcun pagamento di trasporto, vitto o alloggio; uno (Milano) ha comportato il pagamento del solo viaggio di andata in treno" e uno (Torino) "non può certo essere considerata trasferta all'esclusivo fine della discussione sulle tematiche del libro, trattandosi di una presenza ben più ampiadel Direttore di Rai News24" per le attività della Rai al salone del Libro. Infine, l'Anac nell'archiviazione indica l'assenza di criticità significative. In particolare l'authority, per quanto riguarda il filone appalti, sottolinea come alcuni contratti, relativi ai servizi di supporto redazionale per le piattaforme new media (a cui prima provvedeva RaiNet, poi incorporata in Rai), siano stati affidati nella fase di passaggio, tra il 2014 e il 2015, in via diretta per garantire la continuità di servizio e poi successivamente è stata indetta una gara.


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