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Piaggio Aero/Di Maio assicura: lunedì commissario e stipendi



GENOVA. "Lunedì, massimo martedì mattina, avremo il nuovo commissario e pagheremo gli stipendi" di Piaggio Aero. L'annuncio del ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio calma gli animi dei lavoratori Piaggio che a Villanova d' Albenga (Savona) e a Genova hanno scioperato e sono andati in piazza contro il mancato pagamento degli stipendi e per chiedere con l'amministrazione controllata anche un valido piano industriale. "La procedura - ha detto Di Maio - è stata fatta in tempi record e lunedì sarà fatta la nomina così da poter pagare subito gli stipendi. So che i lavo- ratori hanno avuto tanta pazienza, gli chiedo di aspettare altri pochi giorni e di fidarsi di noi". L'appuntamento è per le 18.30 di lunedì quando, spiega il Mise, "avrà luogo in se- duta pubblica, presso la sala del Parlamentino del ministero dello Sviluppo economico, la procedura di estrazione a sorte dell'organo commissariale". Dopo l'annuncio i lavoratori hanno interrotto le proteste e sono tornati in fabbrica ma lo sciopero di 8 ore è andato avanti. Per il segretario della Fim Cisl Alessandro Vella "è positivo l'annuncio di Di Maio, ma serve subito una risposta sul finanziamento per il lavoro, per lo sviluppo del programma P.2HH fermo da 8 mesi per volontà politica. Non capiamo perché il Governo si affretti a reperire risorse per il reddito di cittadinanza e non per il lavoro". Il segretario della Fiom Bruno Manganaro sottolinea che "il governo ha fatto di tutto per ritardare la scelta del commissario. Il sostegno di prefetto, sindaco e presidente della Regione è positivo e permette di rivendicare la difesa di tutti i posti di lavoro". Per il governatore Toti, che con il sindaco Bucci ed il prefetto Spena ha incontrato i lavoratori, "il ritardo degli stipendi è ingiustificato alla luce delle disponibilità di cassa del gruppo. Occorre un chiaro pronunciamento del Mise e del Governo sulla volontà di sostenere investimenti strategici in un gruppo che è patrimonio industriale e tecnologico del Paese". Lo sciopero era iniziato alle 6 con i lavoratori riuniti in picchetto ai cancelli a Villanova con fumogeni gialli e verdi contro il Governo Lega-M5S colpevole, secondo gli operai, di bloccare la commessa sui droni. Rabbia anche contro l'azienda che, denunciano, giovedì ha mandato una mail per annunciare il ritardo degli stipendi ed ha evitato un incontro programmato con i sindacati. Il gruppo ha 1.117 dipendenti tra Villanova e Genova e 618,8 milioni di debiti. Ha chiesto l'amministrazione controllata dopo la mancata vendita della produzione di aerei di lusso e il blocco della commessa governativa per il drone militare. Il primo incontro al ministero dell'Economia sulla vertenza è stato fissato per venerdì 7 di- cembre. Lunedì incontro a Genova con le istituzioni locali.


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