Piccoli(e feroci) gangster crescono
- 16 gen 2018
- Tempo di lettura: 3 min
BABY GANG/TORINO E NAPOLI TEATRI DI VIOLENZA GIOVANILE

TORINO. "Parlavano italiano, ma sembravano marocchini. Tutti ben vestiti, hanno agito con lucidità, sicurezza, come se non fosse la prima volta che facevano una cosa del genere".
Luca, 18 anni, è ancora scosso dalla rapina subita sabato sera nel centro di Torino. Era seduto in piazzale Valdo Fusi per ascoltare un po’ di musica con altri tre amici. "Ho tirato fuori le casse dallo zaino, a quel punto il gruppo si è avvicinato".
E li ha aggrediti, picchiati e derubati di tutto, persino delle giacche a vento. Su quello che sembra essere l'ennesima azione di una baby gang indaga ora la Questura, che invita però alla cautela. Nessun allarmismo, dunque: secondo gli inquirenti, l'episodio sarebbe infatti isolato. Eppure dietro la violenza denun- ciata da Luca, sembrano esserci alcune analogie con altre aggressioni che han- no avuto per protagonisti giovani e gio- vanissimi.
Venerdì scorso, dopo un furto d'abiti al centro commerciale 8 Gallery, alcuni giovani sono stati fermati da una pattuglia del commissariato Barriera Nizza. Un marocchino 17enne ha anche estratto una pistola, poi rivelatasi finta, e non ha esitato a puntarla addosso agli agenti per difendere l'amico che stavano fer- mando. "Lasciatelo o vi ammazzo", la minaccia del giovane, che è stato denunciato. Dei giorni scorsi è anche la notizia della baby gang scoperta al centro com- merciale Le Gru, dove un gruppo di ra- gazzi ha aggredito una mamma che face- va la spesa col figlio.
La sua 'colpa’ quella di averli invitati a moderare il linguaggio e a non bestemmiare. Per quella aggressione i carabi- nieri hanno denunciato quattro giovani, tra cui tre ragazze, tra i 13 e i 17 anni.
Stessa storia a Napoli. Un mese fa Arturo, poi due ragazzi aggrediti a Chiaia a inizio anno; quindi è stata la volta di Gaetano, pestato a Chiaiano sabato scorso davanti alla stazione della metro. Per finire, domenica sera, con l'ultimo epi- sodio ai danni di un minorenne, aggredito e insultato: tutti vittime del branco, per un'escalation di violenza che ha un'unica matrice, quella delle baby gang.
Violenze immotivate, quasi sempre fini a se stesse, sulle quali intende puntare l'attenzione il ministro dell'Interno Mar- co Minniti che oggi presenzierà al vertice in Prefettura e a cui prenderanno par- te i vertici nazionali delle forze dell'ordine, il procuratore della Repubblica e i vertici della magistratura minorile. Le di- mensioni del fenomeno stanno diven- tando preoccupanti.
A lanciare l'allarme è il sindaco di Na- poli Luigi de Magistris: "Se non mettia- mo in campo - spiega il sindaco - lo Stato, la certezza della pena, la reazione del- la collettività, e non consideriamo la co- siddetta criminalità minorile una priorità nell'investigazione, rischiamo che Artu- ro e gli altri non siano gli ultimi ma i tanti di una lunga serie".
L'ultimo episodio risale alla serata di ieri. Ancora una volta il teatro è l'ester- no di una stazione della metropolitana, quella del Policlinico. La vittima, un 16 enne, ha riferito di essere stato avvici- nato poco dopo le 21,30 da un gruppo di ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, che prima hanno iniziato ad insul- tarlo, per poi colpirlo al volto con un pu- gno che gli rotto il naso.
Proseguono intanto le indagini per venire a capo dell'aggressione ai danni di Gaetano. C'è un cauto ottimismo per il 'caso’ dell'adolescente pestato da un gruppo di 15 giovanissimi a Chiaiano. Diversi ragazzi sono stati ascoltati e non è escluso che presto possessere identificato qualcuno degli autori dell'aggressione.Indagini a tappeto anche per la violenza a colpi di catene di sabato sera a Pomigliano d'Arco (Napoli). In due, un 13enne e un 15enne, sono stati identificati:ora si cerca di completare il cerchio con gli altri presunti componenti del gruppo.
Nel giorno in cui Arturo è tornato a scuola, assaporando il calore dell'accoglienza dei compagni, le istituzioni si sono ritrovate nello slargo di via Vetriera dove Maurizio Estate fu ucciso per aver impedito la rapina di un orologio d'oro ai danni di un cliente. Si muove anche il mondo della scuola: un corteo di studenti è stato organizzato per domani con partenza dalla stazione della metropolitana di Scampia.
Dal sindaco de Magistris un segnale di speranza: "Viviamo giorni difficili che potranno essere affrontati con successo solo se saremo uniti - avvisa -. Napoli ce la farà e nessuno si deve tirare fuori. Ognuno deve fare la sua parte ma sono sicuro che vinceremo la sfida perché Napoli è una città di vita e non di morte".
















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