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Pier Silvio Berlusconi confermato a.d. del Biscione


MEDIASET/ALLA VICEPRESIDENZA CONFALONIERI. COSTITUITO IL COMITATO ESECUTIVO DI SEI MEMBRI


MILANO. "Il diniego di partecipazione all'assemblea non ci ha permesso di eseguire le istruzioni di voto ricevute" in ottemperanza alla delibera Agcom. Dopo il 'no’ del Cda di Mediaset all'ingresso nell'assise, è critica ma senza eccessi la posizione di Simon, la fiduciaria costituita da Ersel alla quale Vivendi ha consegnato il 19,1% delle azioni del Biscione dopo che l'Authority l'aveva costretta a scegliere tra la presenza forte in Tim o, appunto, in Mediaset.

Simon in un comunicato chiarisce di non essere un 'trust', nel quale Vivendi avrebbe perso la titolarità delle azioni visto che che il 'trustee’ esegue ciò che contiene il suo atto di costituzione ma rimane assolutamente autonomo nelle scelte. Si tratta invece di una fiduciaria, dove la proprietà sostanziale dei beni rimane in capo al disponente (il gruppo francese) ma in questo caso con l'incarico da parte di Ersel di partecipare all'assemblea,per la quale "la richiesta era stata regolarmente effettuata all'inizio di giugno nel rispetto dei termini".

Nessuna reazione da parte di Mediaset, il cui Cda aveva definito "indebitamente acquisite da Vivendi" le azioni ora depositate presso Simon e che quindi non possono "esercitare i diritti di voto". Il board del Biscione invece, dopo che l'assemblea ha confermato Fedele Confalonieri alla presidenza, ha riconfermato per il prossimo triennio anche Pier Silvio Berlusconi vicepresidente e amministratore delegato. Costituito inoltre il comitato esecutivo di sei membri (con gli stessi Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi Marco Giordani, Gina Nieri, Niccolò Querci e Stefano Sala), più tutti i comitati interni: Controllo, rischi e sostenibilità; Remunerazione; Governance e nomine; Parti correlate.

La Borsa intanto continua a rimanere indifferente ai buoni risultati di ascolto dei Mondiali di calcio trasmessi dal Biscione, in attesa delle novità sulla raccolta pubblicitaria: in Piazza Affari il titolo è rimasto ancora piatto, mentre è stata una seduta pesante per gli operatori delle torri di trasmissione televisiva dopo l'approvazione del nuovo piano delle frequenze da parte dell'Agcom. Ei towers, controllata da Mediaset, ha ceduto il 4,7% mentre Rai Way ha perso il 2,8%. Secondo gli analisti, la definizione a 15 del numero di multiplex a disposizione potrebbe infatti anche contrarre il business delle due società.


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