Pil sopra il target di Trump
- Redazione

- 29 set 2017
- Tempo di lettura: 2 min

ECONOMIA/NEI PRIMI TRE MESI AUMENTO DEL 3,1%, IL PIÙ ALTO DAL 2015
NEWYORK. L'Azienda America accelera: il pil cresce nel secondo trimestre del 3,1%, mettendo a segno il risultato migliore dai primi tre mesi del 2015. E soprattutto superan- do l'obiettivo di Donald Trump, che scommette tutto sulla crescita per finanziare il suo ambizioso piano di taglio delle tasse. nMotore del pil americano si confermano i consumi saliti del 3,3%. Un aumento solido che mostra la fiducia dei consumatori nello stato di salute dell'economia e conferma la ripresa del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è infatti al 4,4% e l'aumento delle richieste di sussidi alla disoccupazione è solo temporaneo, e legato all'impatto degli uragani Harvey e Irma in Texas e Florida. La crescita del secondo trimestre, rivista al rialzo dal 3% inizialmente stimato, sembra in grado di confermare - affermano gli analisti - la tabella di marcia del- la Fed, con l'avvio della normalizzazione del bilancio il prossimo mese e un possibil ulteriore aumento dei tassi di interesse entro l'anno. Nei giorni scorsi Janet Yellen ha messo l'accento sui rischi di ''rialzi troppo graduali'', apparendo più falco del solito. Ma sulla politica della Fed la vera incertezza non sono le prossime mosse: è la successione al vertice. Trump non ha ancora scoperto le carte su come intende procede, se intende o meno confermare Yellen alla scadenza del 3 febbraio. Una conferma che molti escludono, nonostante i recenti apprezzamenti del presidente americano per la prima donna alla guida della banca centrale. La corsa al dopo Yellen resta così aperta: secondo indiscrezioni, i papabili candidati sarebbero cinque con l'ex governatore della banca centrale Kevin Warsh in pole position. Nella rosa figurano anche Yellen, l'attuale membro del board della Fed Jerome Powell, l'economista dell'università di Stanford John Taylor e il consigliere economico della Casa Bianca Gary Cohn. Cohn, al momento impegnato sul piano del taglio delle tasse, è considerato dai democratici e dai repubblicani in Congresso l'uomo chiave dell'amministrazione in materia economica, un uomo del dialogo con cui interfacciarsi meglio che con il segretario al Tesoro Steven Mnuchin. Dopo es- sere crollato nella scala delle preferenze di Trump, Cohn avrebbe recuperato di recente recuperato almeno in parte il rapporto con il presidente, vedendo nuovamente salire le sue chance per la Fed.
















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