Pioggia di fuoco su Daraa
- Redazione

- 26 giu 2018
- Tempo di lettura: 2 min

SIRIA/BOMBARDATA LA ROCCAFORE DEI RIBELLI, MIGLIAIA DI SFOLLATI IN FUGA, DECINE GLI UCCISI
BEIRUT. Una pioggia di bombe sganciate dall'aviazione governativa, sostenuta dalla Russia, è piovuta nelle ultime ore sulla regione di Daraa, nel sud della Siria al confine con la Giordania. Sul terreno si registrano circa 30 civili uccisi ma i bilanci non possono essere verificati in maniera indipendente, mentre agenzie umanitarie riferiscono di almeno 15mila sfollati fuggiti dalle violenze. E per la prima volta dopo diversi mesi di relativa calma, raid aerei sono stati compiuti direttamente contro la città di Daraa, capoluogo della regione da anni fuori dal controllo di Damasco, in mano a miliziani locali anti-regime a lungo sostenuti da Amman, Riad e Washington. Ma gli sponsor regionali degli insorti siriani hanno da tempo fatto sapere di aver abbandonato i loro alleati locali a Daraa e a Qunaytra, nel quadro di un accordo raggiunto con la Russia e, indirettamente e separatamente, con Iran e Israele. Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), i bombardamenti aerei hanno preso di mira anche oggi le località di Laja e Busar al Harir, a nord-est di Daraa. Ma anche la città stessa, divisa in due parti tra insorti e governo, per la prima volta dal 2017 è stata colpita ripetutamente. L'Osservatorio, che da 11 anni monitora le violazioni compiute in Siria tramite una fitta rete di fonti sul terreno, ha contato l'uccisione di 28 civili. Il bilancio, contestato da media governativi, può salire nelle prossime ore a causa dell'elevato numero di feriti in condizioni gravi. Dal canto suo, l'agenzia governativa Sana smentisce che le forze di Damasco colpiscano i civili e accusa invece i "terroristi" di compiere azioni violente contro le comunità della zona. E da Mosca, stretto alleato del governo, giungono notizie, anche queste non verificabili sul terreno in maniera indipendente, di "attacchi di terroristi" della Jabhat an Nusra, l'ala siriana di al Qaida. I qaidisti sono presenti tra Daraa e Qunaytra assieme ad altre formazioni armate. E proprio la Nusra ha criticato nelle ultime ore il fatto che alcune milizie delle opposizioni hanno scelto di arrendersi all'offensiva governativo-russa a nord di Daraa. Sul piano umanitario, dopo che la Giordania aveva fatto sapere di non vo- ler più accogliere profughi siriani in fuga dalla guerra, l'Onu riferisce di circa 10mila sfollati registrati dalle autorità locali tra Daraa e Qunaytra. I comuni della zona parlano di 25mila sfollati, mentre l'Ondus di 20mila.
















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